Vent’anni fa Arundhati Roy, scrittrice indiana particolarmente impegnata nel campo dei diritti umani, dell’ambiente e dei movimenti anti-globalizzazione, era salita sulla ribalta letteraria con il romanzo d’esordio “Il dio delle piccole cose” (Premio Booker). Oggi si ripropone all’attenzione dei lettori con “Il ministero della suprema felicità”, già uscito in Italia, Usa e Regno Unito. Pagine incantevoli e crudeli dove i protagonisti sono i reietti, nel mondo contraddittorio dell’India: dalla vecchia scalcinata Deli, alla nuova città tristemente moderna, fino alle montagne del Kasmir. Una fiaba affatto compiacente – ma di grande magia – che intreccia molte vite. Soprattutto quella di una bambina comparsa all’improvviso in una culla di rifiuti, di una donna dal forte ascendente (una Musa?) amata da tre uomini, di un terzo singolare personaggio che ogni notte, per dormire, srotola il suo logoro tappeto nel cimitero cittadino. Ha scritto Elisabetta Rasy su “Il Sole 24 Ore”: “Come in un’antica saga, ma anche in un dramma intensamente personale e passionale, ognuno dei tanti personaggi della storia si trova al centro della eterna e sempre nuova sfida tra il bene e il male, ognuno con le sue ferite e le sue fragilità che diventano l’arma vincente della battaglia”. Leggi tutto:
Arundhati Roy e il ministero della suprema felicità, un libro dedicato “agli inconsolabili”
Info Luigi Oliveto
giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d’Autore. Guida letteraria della città e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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