Un nuovo “giallo” di Andrea Nacci che ha un’ambientazione del tutto inconsueta in quanto si svolge a Volterra al tempo degli etruschi e s’intitola appunto Arrus l’etrusco (Curcio editore 2020).

Andrea Nacci ha iniziato giovanissimo a scrivere sceneggiature per fumetti, per poi passare alla scrittura vera e propria. Ha pubblicato una quindicina di volumi, dando vita ad alcuni personaggi assolutamente originali. Il primo, Norman Strike, è un detective di San Francisco e rientra a pieno titolo nel genere “hard boiled”. Il secondo è stato L’Alchimista volterrano del 1398 sulle cui avventure stanno per uscire il quarto romanzo della saga con ambientazioni alla Certosa di Calci ed a Pisa (dove incontrerà addirittura Fibonacci) ed il quinto che svelerà i misteri dell’Isola d’Elba. Ed il terzo personaggio, appena nato, è Arrus l’Etrusco.
Non i esclude un’ulteriore novità, intrigante ed originale, per il prossimo anno ambientata a Los Angeles. “
In questa conversazione abbiamo cercato di cogliere il carattere del personaggio Arrus e del contesto in cui agisce
Chi è Arrus, l’Etrusco ? Tracciamo un breve identikit
Si tratta di un servo che vive a Volterra nel VI° secolo a.C. Appartenente al più infimo dei censi, gode tuttavia della protezione del suo padrone, Velfino, che ha intuito in questo giovane delle potenzialità degne di nota.
Il lettore può procedere nelle indagini fianco a fianco con Arrus ? Ovvero gli fornisci indizi per arrivare alla soluzione dell’enigma ?
Come sempre tento di fare nei miei romanzi : dissemino indizi ed opportunità in modo che il lettore possa provarci. Come ben sai, nessuno dei miei enigmi si risolve con interventi impossibili o extrasensoriali, per cui tutti i meccanismi sono replicabili, concreti e realistici.
E’ il quesito classico che si si pone quando si legge un romanzo storico Come si possono legare romanzo e rigore storico.?
La difficoltà consiste nella ricerca. In particolare con gli Etruschi, popolo tuttora avvolto dal mistero. Ci vuole pazienza, determinazione e rigore. A scrivere una stupidaggine ci si mette un attimo! Ner sono cosciente e cerco di impegnarmi al massimo.
Quindi questi racconti ci servono anche a conoscere il mondo ancora misterioso degli etruschi ?
Si, man mano che la trama si snoda, il lettore potrà consultare le numerose note a piè di pagina, in cui ho riportato molte curiosità sulla vita ed i costumi di questo popolo. Posso assicurarti che alcune sono proprio affascinanti e sconosciute ai più.
Ma anche a capire che ci sono delle costanti nell’animo umano anche a distanza di millenni e in civiltà molto diverse ?
Beh, questo è un carattere distintivo dell’uomo. Le pulsioni che animano noi oggi non sono molto dissimili da quelle che hanno agitato i nostri avi. Le debolezze, le mancanze e i difetti della nostra epoca, fatte le dovute correzioni, risultano comuni ad ogni popolo e ad ogni latitudine.
Un romanzo preceduto da tre racconti che hanno sempre Arrus per protagonista… perché questa scelta editoriale ?
Il motivo va ricercato nell’obiettivo dell’Editore Curcio di confezionare una Saga in cui fossero raccolti i primi tre racconti che avevano visto nascere come protagonista Arrus, per poi concludersi con questo nuovo e movimentato romanzo
La location del romanzo è la Volterra etrusca …un ulteriore apporto alla fama di Volterra come città dei misteri ?
Io son nato a Volterra ed anche un altro dei miei personaggi, L’Alchimista del 1398, è ambientato lì. Dopo essermi “allenato” con lui, ho provato a fare un lungo salto all’indietro nel tempo fino ad imbattermi in Arrus, un servo investigatore dalla forte personalità.
Gabriele Parenti

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