• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Arriva Montezemolo. E’ l’ultimo tentativo per mandare a casa prima Prodi e poi Berlusconi. Ma la soluzione è peggiore del male

Il presidente uscente di Confindustria potrebbe essere il leader naturale di un nuovo e diverso centrodestra, senza Berlusconi. Ed è questa la ragione per la quale l’unico politico che ha condiviso tempi e modi dell’esternazione montezemoliana è stato Casini. Il quale si illude…

di Redazione Pensalibero.it | 26 Maggio 2007

La prima reazione è stata indispettita, la seconda più riflessiva. Certo è che l’invettiva che Montezemolo ha fatto contro “questa” politica ha lasciato il segno, nel centrodestra e nel centrosinistra. Il bersaglio più immediato è certamente il governo Prodi. Il professore bolognese ha vinto le elezioni con l’appoggio determinante dei vertici di Confindustria che da lui si aspettavano molto. E’ bastato un anno per deluderli. Ora, anche loro, hanno capito che serve una svolta radicale. Andando avanti così il Paese va in rovina. L’attacco di Luca Cordero è stato una sorta di benservito. Questo nel breve. Nel medio e lungo termine invece gli strali di Montezemolo sono tutti per la leadership berlusconiana. Il presidente uscente di Confindustria potrebbe essere il leader naturale di un nuovo e diverso centrodestra, senza Berlusconi. Ed è questa la ragione per la quale l’unico politico che ha condiviso tempi e modi dell’esternazione montezemoliana è stato Casini. Ma anche Casini si illude. Se mai scendesse in politica, Montezemolo, visto il personaggio, non lo farebbe certo mettendosi a capo di una sola parte. No, lui mira più in alto. Potrebbe accettare di guidare un nuovo Esecutivo se e solo se potesse rivestire i panni del “salvatore della Patria”. Insomma, sarebbe il leader ideale, super partes, per una sorta di nuovo compromesso storico che dovrebbe avere nel Partito Democratico e nell’ipotizzato Partito unico del centro destra i suoi assi portanti. La partita si gioca nel giro dei prossimi uno o due anni, tanti quanti sono necessari al naturale esaurirsi dell’esperienza prodiana. Prodi e Berlusconi l’hanno capito benissimo. Il primo cerca di resistere il più possibile, facendo capire agli alleati che ogni sia pur minimo cedimento o sfaldatura della maggioranza potrebbe portare ad elezioni anticipate e quindi al certo ed inevitabile ritorno di Berlusconi. Il secondo, proprio per questo, accelera e punta decisamente ad un risultato elettorale favorevole per provare a rovesciare il governo. Non tanto per andare al voto, quanto per mandare a casa Prodi e sostituirlo con un governo istituzionale presieduto, è l’ipotesi che circola con sempre più insistenza, da un esecutivo guidato dal Presidente del Senato Marini. Le varie ipotesi, Prodi che regge ancora per un po’, un governo Marini ora, o uno Montezemolo domani, a nostro parere, lungi dal risolvere, aggraverebbero i problemi di questo Paese. Può sembrare l’uovo di Colombo, ma l’Italia ha bisogno di una cosa sola: un partito o una coalizione che abbiano il coraggio di fare le cose che servono e che sono sintetizzabili in pochi principi: riforma del welfare, snellimento delle istituzioni, tutela della sicurezza, riconoscimento del merito, valorizzazione della responsabilità. Può essere questo il programma di un governo di larghe intese? Le varie lobby, all’interno del centro sinistra e del centro destra, riescono già oggi a bloccare ogni minimo tentativo di cambiare lo status quo. Avrebbero ancora più potere di interdizione se la coalizione al governo fosse più larga. L’unica soluzione possibile allora è smontare e riaggregare le coalizioni esistenti. Più facile a dirsi che a farsi. Ma bisogna provare. Laici e riformisti, se ci siete, battete un colpo.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti