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Arianna Sim (ex Gruppo Eni): cedute le posizioni in regola, Aduc assiste gli utenti in difficoltà

di Anna D'Antuono | 8 Gennaio 2017

Firenze, 3 gennaio 2016. E’ notizia di questa mattina, da Bluerating.com, che Arianna Sim avrebbe ceduto a Cfo Sim i clienti con posizioni in regola (1)
Arianna Sim è un nome nuovo ma con una lunga storia alle spalle.
Nel 2006 il Gruppo Eni cedette la allora Sofid al Gruppo Delta, posseduto al 70% dalla Cassa di Risparmio di San Marino, commissariato dalla Banca d’Italia nel maggio del 2009 e su cui gravitarono anche indagini per esercizio abusivo dell’attività bancaria. Eunice Sim, questo il nome della nuova realtà, fu quindi ceduta nel marzo 2011, con autorizzazione Banca d’Italia dell’agosto successivo, ad un gruppo di imprenditori guidato da Rossana Venneri, ex Banca 121 ed ex direttore generale di Mps Sim, che ne divenne amministratore delegato e socio di maggioranza col 61,5% del capitale. La società prese nome Arianna Sim. L’eredità dell’Eni è ancora notevolissima, con quasi diecimila clienti e sportelli interni agli stabilimenti del Gruppo.
Le cose non sono andate però per il verso giusto, e nello scorso mese di marzo l’assemblea ha deliberato la liquidazione volontaria per via del patrimonio azzerato sotto il peso di  5,4 milioni di perdite. I commissari inviati dalla Banca d’Italia anche per conto della Consob, però, hanno verificato una “irreversibile compromissione della situazione tecnica aziendale e della sussistenza di irregolarità e violazioni normative di gravità tale da giustificare la revoca dell’autorizzazione”. Di conseguenza, il 15 luglio la società è stata posta in liquidazione coatta amministrativa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il 20 luglio si è insediato il commissario liquidatore, dottor Francesco Andreozzi, assieme al Comitato di Sorveglianza composto dall’avv. Livia Casale, dall’avv. Bruno Manzone e dal dott. Giovanni Mottura.
Per prima cosa, il liquidatore ha inviato a ciascun cliente una comunicazione a mezzo raccomandata in cui comunica la posizione risultante presso Arianna Sim, domandando di confermare o meno la corrispondenza dei dati a mezzo pec. Viene anche rivolto l’invito, a chi non è possessore di pec, di attivare una casella pec per rispondere alla raccomandata ma anche per ricevere le future comunicazioni.
I clienti che non hanno ricevuto la raccomandata possono comunicare la propria posizione in titoli e liquidi inviando una pec all’indirizzo ariannasim@legalmail.it.
Da ciò siamo riusciti a ricostruire in base alle scarne informazioni giunte dai clienti stessi, chi detiene titoli non dovrebbe incorrere in difficoltà se non in quella di vedere la propria posizione bloccata fino alla fine di questo mese.In questo periodo, i patrimoni dei clienti sono amministrati in un’ottica di minimizzazione del rischio come prevede l’articolo 91, comma 11 del Testo Unico Bancario.
Difficoltà pare ci siano invece per la liquidità ed anche per dei pronti contro termine con sottostanti strumenti azionari, per giunta non molto liquidi sul mercato, per i quali la società non avrebbe ottemperato al riacquisto che pone fine all’operazione.
In questi casi la situazione è molto seria, specie se si tiene conto che il Fondo Nazionale di Garanzia copre al massimo fino a ventimila euro per ciascun intestatario delle posizioni. Per le imprese di investimento, infatti, non opera il Fondo Interbancario dei Depositi.

Aduc sta già assistendo numerosi utenti. Nelle scorse settimane abbiamo cercato di contattare il liquidatore ed i membri del Comitato di Sorveglianza, senza successo.
Ora che la situazione si è fatta più chiara, reputiamo sia giunto il momento di comunicare quantomeno a grandi linee la situazione in cui versa Arianna sim, che preoccupa appunto circa diecimila persone.

1 – http://www.bluerating.com/banche-e-reti/92704/cfo-sim-compra-pacchetto-clienti-arianna-sim

Anna D’Antuono, legale consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: 2011, aduc, amministratore delegato, banche, direttore generale, euro, finanze, firenze, italia, mercato, mps, notizia, persone

Info Anna D’Antuono

Legale ADUC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Nicola

    25 Ottobre 2017 alle 20:18

    Non riesco a capire come sia possibile che dopo oltre 1 anno dalla messa in liquidazione non mi sia stato ancora possibile rientrare in possesso dei miei risparmi, e più precisamente della quota investita dalla Sim, non da me, in PCT.
    Ancora più triste è che non sia hanno notizie ormai da mesi.

    Rispondi

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