La Verità di Domenica 11 aprile titola in prima pagina: “Arcuri sotto inchiesta per peculato”. La cosa non mi sorprende.
Il Fatto Quotidiano, in 24 pagine, non riporta la notizia nemmeno in un trafiletto. La cosa non mi sorprende.
La maggior parte dei giornali italiani non sono interessati alle notizie, ai fatti, e nemmeno alle opinioni. Alimentano sentimenti di eccitazione, risentimento e rabbia di fruitori di giornali che non sono più lettori ma ultras di tifoserie.
Ma davvero si pensa che così “andrà tutto bene”?
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La settimana scorsa l’Associazione Nazionale Magistrati chiedeva “perentoriamente” di essere considerata categoria con diritto di precedenza per ricevere il vaccino.
Questa settimana in varie provincie le procure della repubblica hanno aperto le indagini su quelli che non hanno rispettato gli anziani e hanno saltato la fila.
Ci sono, ci fanno? O ci prendono?
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Ammiro, con infinita invidia, la candida indignazione con cui tutti i più grandi forcaioli italiani, specie se giornalisti, hanno commentato “l’abuso, inaccettabile e senza precedenti” delle intercettazioni eseguite dalla procura di Trapani.
IL TACITURNO

Da vario tempo leggo “Pensa Libero”. Il direttore si lamenta del comportamento dei giornali che, a suo parere, trascurano il loro loro dovere di informare i cittadini comportandosi come tifoserie. Non mi sembra che il direttore si comporti in maniero molto diversa. Certi argomenti spinosi ( immigrazione incontrollata, l’amministrazione della giustizia e le riforme costituzionali) non vengono mai trattati.
Il direttore non si “lamenta” di niente. Osserva, espone i propri giudizi e incassa consensi e dissensi, ritenendo tutto questo naturale. Il direttore non ha potere di chiedere alcunchè ai propri collaboratori che si impegnano a titolo gratuito. Ma, in ogni caso, le nostre pagine sono aperte al contributo di chi ne sa più di noi. Ed è per questo che siamo cresciuti e cresciamo. E di questo ringraziamo soprattutto i nostri lettori.