
Isabella Ducrot (Napoli, 1931) da moltissimi anni è un’appassionata collezionista e studiosa
di tessuti tematica che riversa, anche nell’ambito la sua intensa ricerca artistica.
Sono circa duecentocinquantadue le opere tessili raccolte nel volume intitolato Stoffe che comprendono un eccezionale excursus – pagina dopo pagina- relativo alla collezione personale dell’artista. Si tratta di esemplari che costituiscono varie aree di provenienza; dal Sudamerica al Giappone, dalla Cina alla Tunisia, al Marocco, all’India, al Pakistan passando per la Francia o il Tibet…
I reperti di questi protagonisti tessili appartengono al IX e al XX secolo. Vengono illustrati nel
volume attraverso una serie di immagini fotografiche che delineano ricchi dettagli rispondenti, alle diverse aree di provenienza, epoca, dimensioni, materiali, disegni accanto alle sofisticate tecniche di tessitura.
Isabella Ducrot artista colta e raffinata, ha nel tempo raccolto, individuato con pazienza e dedizione straordinari manufatti scoperti soprattutto durante i suoi numerosi viaggi. Si tratta di esemplari che non sono sfuggiti all’occhio attento della Ducrot, affascinata dalla loro vista in mercati dei villaggi, nelle bancarelle, presenti lungo le strade. Non sono mancati acquisti da antiquari, mercanti, dai collezionisti, in aste dedicate.
Stoffe, narra la storia di una passione collezionistica che da sempre è presente in Isabella Ducrot, un esempio intelligente del” non disperdere ricche fonti della storia artigianale” che costituiscono ancor oggi bellezza, sapienti ricette di trame ed ordito , fatture inimitabili di lavorazione di materiali, colori e prodotti irripetibili dall’ingegno dei popoli delle passate culture storiche: esempi tribali che ben dialogano con le produzioni dei secoli sino a quelle di realizzazione moderna.
Il volume Stoffe è a cura di Giulia Putaturo. Le foto sono di Claire de Virieu Testi di Valeria Cavalli e Isabella Ducrot
Laura Novello
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