
Con dei dollari in moneta di Padre Renzo ci siamo comprati dell’acqua ( molto cara!).
Adesso siamo qui in attesa. Si parla di due ore di ritardo.
Ore 15.15: siamo appena decollati da Lima, con cinque ore di ritardo, perché a Cuzco c’era molta pioggia e nebbia e gli aerei stamane da Lima sono partiti con ritardo. Per la sicurezza, comunque tutto questo ci sta bene. Cuzco non è un aeroporto facile. Infatti quando per la prima volta sono venuto 27 anni fa, i voli Lima-Cuzco c’erano solo il mattino a causa dei venti. Ora sono aumentate le compagnie che fanno questo volo e ci sono tutto il giorno. Mi pare d’aver capito che per fare i piloti in questa tratta bisogna avere una competenza particolare.
A parer mio questa è una delle tratte più belle perché si vola a ottomila metri e le Ande arrivano a seimila metri. Quando 26 anni fa feci questo viaggio per la prima volta era tutto sereno e le montagne sembrava di toccare,
Abbiamo ricevuto anche lo spuntino e ora non manca molto all’arrivo. C’è un po’ di turbolenza e si vede ben poco fuori, sono tutte nuvole.
L’atterraggio a Cusco è sempre emozionante, perchè si vede prima tutta la città che è in grande sviluppo, si va verso la montagna e si vira subito per andare a prendere la pista di atterraggio.
Ad accoglierci c’erano il Padre Provinciale e Padre Giacomo. Arrivati in convento, subito ci hanno offerto il mate di coca utile per superare i problemi dell’altura.
Abbiamo avuto poi il tempo per celebrare la Messa e fare cena.
Ho potuto avere un po’ di tempo per parlare con il Vescovo Agostiniano della nostra Prelatura di Chuquibambilla, Mons. Domenico Berni, a cui ho portato della buona cioccolata italiana. Ho parlato un po’ anche con P. Giovanni Boffelli, bergamasco puro e, purtroppo, anche interista, e a lui ho consegnato del materiale di Santa Rita perchè qui è stata costruita una chiesa in suo onore e si vuole fare un Santuario. Anche per lui c’erano delle cioccolate e una buona bottiglia di grappa veneta.
Dopo cena ho scambiato qualche pensiero con il nuovo Vicario che per la prima volta è un peruviano, Padre Lizardo.

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