Il cambio del fuso orario mi ha fatto svegliare molto presto. Durante la notte tanti scrosci di pioggia. Adesso qui è estate ma periodo di tante piogge. Per questo i nostri frati nel mese di gennaio si trovano qui a Cusco per le riunioni perché le strade per fare l’attività pastorale sono meno praticabili. In compenso la vegetazione è rigogliosa e c’è molto verde.
In compenso mi sono svegliato con il canto degli uccelli e c’è un grande silenzio. L’altura si fa sentire perché c’è tanta pesantezza di testa, ma questo è normale.
Ieri sera con Padre Giovanni Boffelli abbiamo parlato un po’ dei ragazzi malati terminali, per i quali a Firenze abbiamo fatto anche una raccolta durante il Concerto offerto dalla Cassa di Risparmio, il 22 dicembre. In quell’occasione abbiamo anche comunicato l’IBAN sul quale si possono versare dei contributi con la causale: RAGAZZI MALATI TERMINALI DEL PERU’. Tra tutte le opere che qui facciamo questa mi sembra la più silenziosa, ma la più evangelica perchè si tratta proprio di entrare non solo nella povertà, ma anche nella malattia estrema. Quindi, ogni contributo è utile per questi ragazzi, anche perché spesso bisogna viaggiare per i controlli e portarli a Lima, il costo quindi dei viaggi, delle cure…
In questi giorni comunque cercherò anche di avere un’idea più chiara al riguardo.
Uno degli aspetti che più mi piacerebbe curare sarà quello del volontariato, cioè persone laiche che possano dedicare con semplicità parte della loro vita in questi luoghi.
Nella testa c’è un altro progetto; non abbiamo materiale divulgativo per far conoscere la nostra missione e il lavoro che fanno i nostri missionari. L’idea allora è quella di preparare un progetto (foto, libretti, depliant, filmati…) e poi venire qui con un paio di persone e fare un giro della nostra missione e fare foto, interviste, filmati… Ma non vorrei pesare sulla economia, già scarsa dei fondi della Missione e poichè ritengo questa idea un di più rispetto ad esigenze più importante, vorrei cercare uno sponsor… vediamo… confidiamo nella provvidenza…
La giornata comunitaria inizia con il canto delle Lodi nella cappella del Seminario. Segue la colazione che è anche un momento per scambiare idee e esperienze con i nostri confratelli missionari. Io parlato con Padre Julio che è laureando in psicologia. Le sue competenze potranno essere utili per la nostra scuola che inizierà la sua attività nel mese di marzo. E’ un’altra nuova sfida per i nostri missionari.
Alle 10.00 abbiamo celebrato l’Eucarestia eravamo molti sacerdoti e c’era anche molta gente perché hanno portato a far benedire i loro bambinelli. Erano di ogni tipo, ma molto belli e folkloristici.
A pranzo abbiamo festeggiato il compleanno di Padre Giacomo. Bella festa anche perchè i confratelli peruani hanno fatto dei canti tradizionali.
Nel pomeriggio grazie alla gentilezza di Padre Giacomo, di Padre Raul e Padre Lizardo abbiamo potuto fare un giro per Cuzco e abbiamo visto la Cattedrale (stupenda) e la Chiesa e Convento di San Domenico, costruita sui resti di un grande edificio Inca. la stupenda guida che ci accompagnava ci ha detto che questi residui Inca sono di maggior pregio di quelli del Machupichu.
Rientrando abbiamo potuto salutare due sacerdoti diocesani che vivono ad Antabamba e ora sono in vacanza. In Antabamba un tempo c’eravamo noi e poi è passata alla Prelatura. E’ il luogo dove io sono stato quando sono venuto per la prima volta 26 anni fa.
Abbiamo poi cantato il vespro e cena. Nel frattempo sono arrivati alcuni studenti teologi della nostra Prelatura. C’è proprio un bel clima di famiglia.
Dopo cena noi del Consiglio ci siamo incontrati insieme al Vicario uscente e al nuovo Vicario eletto per due motivi: uno per metterci d’accordo dove andare dopo il Capitolo. Abbiamo deciso che P. Bernardino e P. Pasquale andranno a Chuquibambilla, P. Francesco e P. Gabriele a Cotabambas e Tambobamba, il Provinciale ed io andremo ad Antabamba.
Abbiamo anche scambiato qualche idea sul Capitolo che inizierà domani con il pranzo. Domani mattina aspettiamo il Padre Generale.
La serata si è conclusa in allegria anche in compagnia di un grappino fatto dal papà di Albino. Proprio buono. P. Giovanni Boffelli si conserva proprio cara questa bottiglia.
Se volete vedere alcune foto o video di questo viaggio, potete andare su facebook e guardare sul mio diario. Chi ancora non ha l’amicizia con me, può richiederla: Giuseppe Pagano.

Lascia un commento