Fanno male gli amici della Rosa nel Pugno ad indispettirsi quando viene fatto notare l’appoggio che in questo momento stanno dando loro i cosidetti poteri forti.
Prima di tutto perché ciò è sotto gli occhi di tutti: il Corriere della Sera sta conducendo, dal momento del suo concepimento, la scorsa estate, una vera campagna di stampa a favore della Rosa nel Pugno.
Il giornale di via Solferino da solo sta garantendo a Pannella e Boselli una visibilità che nessuna altra formazione delle stesse dimensioni può lontanamente sognarsi. Ma anche degli altri media la Rosa non ha motivo alcuno per lamentarsi: e quando la fa sbaglia, se non altro perché renderà non credibili le censure quando dovessero manifestarsi sul serio.
Ma c’è un motivo più importante ancora che dovrebbe sconsigliare politici esperti e smaliziati, quali sono i massimi dirigenti radicali e dello SDI, a non fare le verginelle sui “poteri forti”. Convergenze se non collusioni, più o meno occasionali ci sono sempre state e riguardano tutti. I giornali di “lorsignori” hanno sempre avuto ed hanno un atteggiamento tendente ad influenzare le vicende politiche e quindi a favorire alcuni e osteggiare altri. Fu così per l’epica battaglia elettorale del 1948, quando la maggior parte della stampa appoggiò De Gasperi e la prospettiva filo occidentale per l’ Italia. E nel 1963 stampa e poteri forti si divisero tra contrari alla svolta di centro-sinistra (la maggior parte) e favorevoli; e nel 1992, l’interventismo di stampa e poteri forti fu così evidente che è ormai opinione comune che senza di esso con ci sarebbero stati “mani pulite”, l’occhio di riguardo per gli eredi del PCI e delle imprese del circolo più esclusivo, l’estromissione violenta dei partiti che avevano garantito la democrazia in Italia , l’ingresso nel governo dei post-comunisti, e infine, poiché non tutte le ciambelle vengono con il buco, Berlusconi.
Oggi il favore per la Rosa nel Pugno di questi stessi poteri e giornali ha due semplicissime spiegazioni: da un lato Pannella e Boselli potranno essere determinanti per la vittoria del centro-sinistra, sulla quale essi puntano; dall’altro il loro rafforzamento ai danni di DS e Margherita renderebbe più docili e malleaibili questi due partiti.
I dirigenti della Rosa, dunque, non facciano gli schifiltosi. Non serve perché gli elettori sono abbastanza sgamati. Studino il modo per non essere condizionati da questo aiuto perché poi saranno giudicati proprio dal loro grado di autonomia.
E da come saranno in grado di conciliare le posizioni totalmente liberiste in economia della componente radicale con la tradizione socialista rappresentata dallo SDI.
Appoggio alla RNP dei poteri forti: che male c’è?
“Lorsignori” hanno sempre avuto ed hanno un atteggiamento tendente ad influenzare le vicende politiche. I dirigenti della Rosa, dunque, non facciano gli schifiltosi, perché gli elettori sono sgamati. Studino il modo per non essere condizionati da questo aiuto perché poi saranno giudicati proprio dal loro grado di autonomia.

Almeno ora Pannella non ci romperà più con la litania che i giornali ce l’hanno con lui e non gli danno spazio.