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APPELLO DI PIA LOCATELLI DEL PSI AI RADICALI LOMBARDI

di Redazione Pensalibero.it | 24 Marzo 2010

L’assenza del Partito Radicale nella battaglia elettorale della Lombardia rappresenta un grave deficit democratico e testimonia dell’ingiustizia di una legge che salva i grandi partiti e ammazza i piccoli. Allo stesso modo appare del tutto ingiusta l’assenza dell’amica Emma Bonino, alla quale auguro di vincere la battaglia per la Presidenza della Regione Lazio, per dare davvero una svolta laica e progressista a quella Regione martoriata da tempo.
Il mio passato e ciò che rappresento nella nostra Regione, mi consentono di rivolgere un appello a tutti i radicali lombardi e chiedere loro un voto per il PSI e per me direttamente, pensando sinceramente di poter rappresentare le loro istanze laiche e di progresso nel futuro consiglio regionale della Lombardia.
Il PSI è da sempre il partito più vicino ai radicali e c’è anche stato un momento in cui il percorso comune di tante battaglie per i diritti civili è confluito nel medesimo soggetto politico, quello della Rosa nel Pugno. Le vicende troppo mutevoli della politica hanno poi alienato quel progetto dalle comuni volontà unitarie, ma è comunque presente nella politica del Partito Radicale e del Partito Socialista Italiano l’intenzione di rappresentare in una Regione come la Lombardia, in mano a forze clericali e ultraconservatrici, come Formigoni e la Lega, tutto il campo dei diritti civili, dall’aborto alla bioetica, dai diritti degli extracomunitari a quelli degli omosessuali e della giustizia.
La storia e la politica del Partito Socialista Italiano testimoniano il suo impegno per dar voce a queste battaglie, che per il Partito Radicale sono la sostanza stessa del fare politica. Per quanto mi riguarda, le battaglie per i diritti civili mi hanno vista sempre in prima linea: dai tempi dei referendum per il divorzio e per l’aborto, insieme a tutto il PSI lombardo, fino a quelli più recenti, anche a livello nazionale, europeo e internazionale, per l’affermazione dei diritti delle donne e di tutte le persone senza libertà.
Cari amici radicali, il PSI, partito storico dei diritti civili insieme al Partito Radicale, si farà carico delle aspettative politiche dei radicali lombardi. Ed io, quale capolista a Milano, Bergamo e Brescia, assumo l’impegno di dar voce alle istanze politiche del Partito Radicale in Lombardia, per una regione più moderna e per una politica meglio rispondente ai valori di una società pluralista, non bloccata, non corporativa e davvero rispettosa dei diritti fondamentali della persona umana.

Pubblicato in : Primo piano

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Commenti

  1. lugli

    8 Aprile 2010 alle 11:50

    Da un vecchio socialista:
    cara Pia, purtroppo hai perduto per la strada tanti e tanti compagni socialisti che non hanno perduto la memoria. Ricorda cosa hanno subito i socialisti dai “compagni-PD”, da quando Bettino si batté per farli entrare in Europa con i socialisti. O, anche prima! Non parliamo poi di altri compagni, già socialisti autorevoli, che dissero “mai alleati con Di Pietro” e poi come cagnolini, si accodarono agli ex-pci/pds/pd quando organizzarono campagne elettorali. E altre amarezze, subite dai socialisti, che han temuto di presentarsi, come se la storia del socialismo non fosse mai esistita. Mancava, dulcis in fundo, che i radicali di tradizione liberale si alleassero con i PD e IdV. E tu, che rappresentavi i socialisti, non ti accorgesti quanto strideva questa alleanza per un serio socialista! La serietà e la coerenza, in politica, potrebbe pagare con il tempo. Non si può cancellare, anche dai libri, la storia del socialismo. Auguri fraterni a te e ai veri socialisti che “tengono memoria”.

    Rispondi

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