“Come è accaduto per gli amministratori e i politici di Forza Italia, anche per l’ex segretario comunale Ds, nonché ex Capogruppo in Consiglio Comunale, oltre che Presidente della CAT nell’ultima legislatura in cui governava il Centrosinistra, si deve mantenere ferma la linea del rispetto della presunzione di innocenza nei confronti delle persone coinvolte nelle indagini.
Forza Italia ha sempre saputo distinguere tra le responsabilità penali, che sono esclusivamente personali, e le responsabilità politiche.
Riaffermato lo stesso peso e la stessa misura che Forza Italia usa in questi casi, ci attendiamo altrettanto da parte di tutto il centrosinistra.
Mi riferisco in particolar modo alle parole in libertà come: “torbido”, “malaffare”, “visione proprietaria della cosa pubblica”, “malcostume”, “spettacolo indecente per la città” e altri commenti forcaioli e di bassa lega giunti fin dalle prime ore dell’inchiesta da parte dei leader comunali, provinciali, regionali e per fino nazionali dei Partiti dell’Unione.
Forza Italia resta in ascolto, dopo aver espresso massima cautela e garanzia per l’esponente Ds coinvolto nell’inchiesta aretina, delle stesse parole drammatiche, degli stessi toni giustizialisti e delle stesse lezioni di moralità, oggi nei confronti del caso che si è aperto con l’avviso di garanzia per concussione all’ex amministratore comunale Ds Grilli.
La vera vergogna di questa città è un’altra.
È lo spettacolo indecoroso, che rimarrà impresso nella mente degli aretini quando hanno assistito alla gozzoviglia dei Partiti dell’Unione a suon di pasticcini e tappi di spumante che volavano in aria accompagnati da grida di giubilo stonate, in una giornata davvero triste per tutta la politica aretina. Il tutto si è consumato all’interno del Palazzo Comunale, una sede istituzionale, dimostrando mancanza di rispetto per le istituzioni e una concezione davvero “molto personalistica” dei ruoli assegnati dagli elettori.
La visione manichea della politica aretina imposta dalla sinistra si infrange contro la dura realtà. Il Centrosinistra, smetta di dare lezioni e si assuma anch’esso le proprie responsabilità per cambiare la politica aretina. Del resto il malcostume amministrativo su cui si indaga ad Arezzo, non ha colore politico e rappresenta una sfida con la quale tutti i partiti si debbono misurare.
È apparsa patetica la dimenticanza dell’Unità circa i guai giudiziari di Enzo Grilli: il giornale fondato da Antonio Gramsci a omesso la notizia come ai bei tempi della Pravda.
L’amministrazione Lucherini è stata un generoso tentativo di cambiamento che ha visto il sostegno e il coinvolgimento di larga parte della cittadinanza.
Il tentativo di infangare e criminalizzare questa esperienza si rivolterà contro la sinistra aretina, come un boomerang.
Il futuro che attende il Comune di Arezzo, in caso di vittoria del centrosinistra, è facilmente prevedibile….. subirà lo stesso destino del Comune di Sansepolcro dove l’incompatibilità tra le proposte politiche dei partiti che compongono il centrosinistra produrrà la paralisi e, alla fine, la prematura caduta dell’amministrazione.
I forcaioli a senso unico, che hanno confidato nel ritorno al potere del Centrosinistra per via giudiziaria, preparano per Arezzo un salto nel passato. Un cambiamento di tutto, perché tutto torni come prima, com’era ai tempi di Enzo Grilli.
Ribadisco il mio impegno e la mia speranza per contribuire, invece, come Commissario provinciale di Forza Italia di Arezzo, al profondo rinnovamento che deve investire tutta la politica aretina, cominciando dalla rigenerazione del nostro partito e promuovendo l’unità e l’allargamento del nostro schieramento civico, riformista e liberalconservatore”.

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