• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Anno nuovo: poche speranze per l’Italia?

di Sergio Casprini | 30 Dicembre 2019

…Ebbene, un uomo simile è del tutto assente dall’immaginario nazionale. Da Firenze in giù sbagliano a pronunciarne il nome, e si va a passeggiare in via Càvour. Purtroppo un Paese che non è consapevole di se stesso e dei suoi padri ha davvero poche speranze. 

Aldo Cazzullo, Non ci meritiamo Cavour, “Corriere della Sera”, 28 Dicembre 2019

Aldo Cazzullo nella Rubrica delle lettere al Corriere della Sera amaramente risponde a un lettore che il nostro Paese senza una valida classe dirigente (all’orizzonte non si vedono statisti del livello di Cavour, come sarebbe necessario) ha poche speranze di uscire da una persistente crisi economica, aggravata dalla crisi di valori culturali e morali.

Nello stesso giorno, sempre sul Corriere della Sera, nell’editoriale La scuola cenerentola Pierluigi Battista conclude… “che quella scolastica è un’emergenza nazionale, che il senso di sfiducia e di frustrazione che si addensa attorno alla scuola, all’università e alla ricerca è una mina che esplode intaccando l’idea stessa di una democrazia moderna”.

Possiamo in effetti parlare di emergenza nazionale perché la scuola, dati i pessimi risultati degli allievi soprattutto nel possesso della lingua madre e delle conoscenze storiche fondamentali, viene meno ai suoi compiti istituzionali; che non riguardano solo la preparazione culturale e professionale, ma anche la formazione alla cittadinanza. Se poi aggiungiamo che la durata di questa emergenza si computa ormai non in anni ma in decenni, con i risultati che si vedono in tutti i campi, possiamo comprenderne fino in fondo la gravità.

Perfino l’introduzione dell’Educazione Civica, peraltro rimandata al prossimo anno scolastico, invece di essere di supporto all’acquisizione del Dna storico-culturale italiano (dalla formazione unitaria della Nazione all’approvazione della Costituzione repubblicana), nella nuova configurazione è diventata una congerie di molteplici educazioni, da quella ambientale, a quella digitale e…addirittura a quella finanziaria. E questo scaricare tutti i problemi sulla scuola non fa che aggravarne la crisi.

Per di più chi dovrebbe iniettare robuste dosi di serietà e di efficacia nella pubblica istruzione, cioè il ceto politico, dà spesso a sua volta prova di ignoranza. In un recente servizio televisivo alcuni deputati che uscivano da Montecitorio, intervistati sul Natale e sulla storia del cristianesimo, balbettavano con risatine imbarazzate inesattezze storiche e strafalcioni geografici; e il risultato sarebbe stato sicuramente lo stesso se fossero stati intervistati su fatti e personaggi della nostra storia patria.

Se è sacrosanta la denuncia dei mali dell’Italia da parte di valenti opinionisti e intellettuali, esiste comunque nella società civile del nostro Paese una resilienza culturale che fa sperare in un futuro meno drammatico per le nuove generazioni.  Per limitarci a Firenze, associazioni ed enti culturali come la Colombaria, il Gabinetto Vieusseux, l’associazione femminile Il Lyceum, il Comitato Fiorentino per il Risorgimento, le Biblioteche Comunali, la Fondazione Cassa di Risparmio e molte altre promuovono da anni convegni, conferenze, lezioni nelle scuole e nei quartieri per salvaguardare la memoria storica e culturale italiana.

Anche la recente nascita del movimento delle “Sardine”, che senza bandiere di partito e al di là di logiche di fazione o ideologiche  invocano il ritorno a una politica responsabile, a un confronto civile e a un linguaggio pacato, intonando nelle manifestazioni sia Bella Ciao che L’Inno nazionale, fa ben sperare in un nuovo Risorgimento politico, sociale e culturale.

Sergio Casprini

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, classe dirigente, corriere della sera, costituzione, crisi, crisi economica, democrazia, emergenza, finanziaria, firenze, futuro, montecitorio, movimento, natale, nazione, nuove generazioni, personaggi, risorgimento, scuola

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Sergio Casprini

    5 Gennaio 2020 alle 17:09

    Allora per amore di coerenza tra i movimenti contro vanno segnalati i Vaffa di Grillo e W le ruspe di Salvini

    Rispondi
  2. Adalberto Scarlino, Firenze

    30 Dicembre 2019 alle 19:19

    Pienamente condivisibile, vorrei sottolineare.
    Meno un punto, direi, se posso permettermi: le “sardine”. Che si aggiungono alle “madamine”, alle “gretine” E,, come loro, difettano di proposte concrete: PER e non solo CONTRO

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti