• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Anno giudiziario: la politica è commissariata e qualcuno vorrebbe togliere garanzie ai cittadini

di Tuttocchiali | 29 Gennaio 2012

A Milano, addirittura, il presidente della Corte d’Appello se l’è presa con i cittadini che, come estrema ratio, puntino alla prescrizione. Cioè ad un istituto dettato dalla civiltà giuridica e che prevede giustamente un limite temporale alla pretesa punitiva dello Stato.

Ci volevano gli eccessi di alcuni alti magistrati alle varie cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario. Ci volevano le loro parole e le loro omissioni per farci capire meglio cosa significhi avere una democrazia commissariata, una politica in vacanza ed una vacanza della politica.Parliamo, prima, delle omissioni che spesso sono ancora più rivelatrici delle cose dette: le condizioni invivibili delle nostre carceri, le lungaggini dei processi penali e civili, la bassissima “produttività” degli uffici giudiziari, l’abuso della carcerazione preventiva (inutile e dannosa), le intercettazioni che finiscono sui giornali che fungono da plotoni di esecuzione. Di tutto questo non c’è traccia nelle relazioni ascoltate in Cassazione e nelle varie Corti di Appello italiane.E le cose dette?  Ancora più delle parole pronunciate conta il tono generale delle relazioni. Talvolta addirittura senza misura (ma questo si comprende per il “ trombonismo” retorico che caratterizza le aule giudiziarie italiane ad opera sia degli avvocati sia dei pubblici ministeri) e sempre caratterizzate da un senso di rivincita. Come a dire: Berlusconi è caduto e che a nessuno venga in mente di limitare il potere assoluto di cui godiamo, in tema di giustizia, da venti anni.Una citazione sola, per dare l’idea: le parole del Presidente della Corte d’Appello di Milano Giovanni Canzio a proposito della prescrizione. La quale, ha detto l’alto magistrato «si rivela in realtà come un agente patogeno: induce premialità di fatto, scoraggia le premialità legali e trasparenti di riti alternativi, incentiva strategie dilatorie della difesa, implementa oltre ogni misura il numero delle impugnazioni in vista dell’esito estintivo». Dunque: lo Stato, via procure, può perseguire i cittadini senza limiti di tempo con stratagemmi vari, tipo i procedimenti “a grappolo” o “a ciliega” una accusa dopo l’altra, procrastinando senza limiti lo stato di sofferenza degli accusati e elargendo pene senza processi. Può anche privare della libertà violando i rigorosi limiti previsti dalle leggi attraverso interpretazioni che sono veri e propri abusi.Ma guai al cittadino che, come estrema ratio, punti alla prescrizione. Cioè ad un istituto dettato dalla civiltà giuridica e che prevede giustamente un limite temporale alla pretesa punitiva dello Stato: non puoi continuare ad infliggere sofferenze ai cittadini se, dopo anni e anni dall’evento criminoso, non riesci a giungere ad una sentenza definitiva.Una considerazione ci viene naturale in tempi di democrazia commissariata: questo strabordamento simultaneo delle parole pronunciate in molte Corti di Appello, ben si spiega con la totale assenza della politica in questo momento. Che, con involontaria ironia, il presidente  Canzio ha invitato ad «evitare nel commento delle decisioni dei giudici, ogni critica che possa compromettere l’indipendenza della magistratura». Chissà se il dottor Canzio ha mai sentito le parole del procuratore della repubblica di Grosseto contro il GIP, reo di aver mandato agli arresti domiciliari il comandante Schettino , anziché in carcere come richiesto dalla pubblica accusa!

Pubblicato in : Primo piano

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    1 Febbraio 2012 alle 18:29

    Il malumore del Giudice avverso la prescrizione si accompagna bene al lamento dell’ “onorevole ” ( es. Melandri : ho smesso di lavorare per seguir la politica)) per non voler perdere il proprio vitalizio . La mentalità conservatrice ( del proprio) e disconiscente dell’altro sopravvive a tutte le latitudini.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti