Alla fine di una competizione, qualunque essa sia, riesce sempre piuttosto naturale oltrechè simpatico, distribuire a piene mani ringraziamenti ed abbracci da parte dei vincitori.
Non è questo il caso. Non solo la competizione non è stata vinta ma ha lasciato addosso un carico di enorme delusione mista a smarrimento e stupore, per le proporzioni che si sono manifestate.
Questo però non può farmi dimenticare con quanta dedizione molte persone hanno appassionatamente lavorato a questa “avventura”, quanto impegno è stato messo nel cercare il massimo sostegno alla mia candidatura, quanto tempo ognuna di queste persone ha sottratto alla propria vita personale e professionale. Tutto ciò senza neppure avere la consolazione di un risultato che ripagasse tutti dello sforzo compiuto.
Per tutto questo ritengo che sia ancora più doveroso da parte mia abbracciare e ringraziare una ad una tutti questi amici che mi hanno aiutato e sostenuto in questa poco fortunata campagna elettorale.
Ringrazio il direttore di “PensaLibero” Nicola Cariglia, ringrazio il gruppo dei “Centouno” per la richiesta e il sostegno alla mia candidatura al Consiglio Comunale di Firenze, ringrazio davvero di cuore tutte quelle persone che mi hanno dato la loro preferenza e li ringrazio per il tempo che hanno impiegato e speso per capire se potevo essere la loro candidata. Li ringrazio per la fiducia che mi hanno accordato e di cui mi sento onorata.
Spero, comunque, che chi ha deciso di non votarmi lo abbia fatto perché si è orientato su un altro candidato e che non abbia gettato via la chance di poter scegliere un proprio riferimento.
Dico questo perché dalla lettura dei dati elettorali mi pare proprio che non sia stata colta dagli elettori l’opportunità di cambiamento rappresentata dalle liste civiche, vera espressione di un pezzo di società civile al di fuori di qualsiasi logica di partito. Opportunità colta invece dal gruppo dei “Centouno”, che ha visto in Renzi e nelle sue liste civiche, nel “non prescelto”, nell’uomo che ha sbaragliato la nomenklatura del partito, la possibilità di un reale cambiamento.
Mi sembra che i fatti stiano dando loro ragione. Il ballottaggio non ha spaventato Renzi che, come promesso, ha ribadito che non farà alcun accordicchio. Lo schieramento rimane così com’è.
Al contrario di quanto affermato da Galli che si è detto pronto a stringere accordi con chiunque anche con Valdo Spini (e di conseguenza Verdi e sinistra estrema), dal quale dice di non sentirsi molto lontano. Galli dimentica o non sa che, in queste competizioni, l’importante non è vincere ma governare.
Cosa che invece Renzi ha ben chiara. Tanto chiara da rifiutare pervicacemente qualsiasi accordo con chi non potrebbe mai condividere il suo programma di governo e che potrebbe paralizzare (come è già successo) il governo della città.
Tra pochi giorni decideremo chi ci governerà per i prossimi cinque cruciali anni.
Renzi ha dimostrato coraggio, determinazione, la capacità di non piegarsi né alle logiche di partito né a quelle della convenienza.
Sono certa che queste doti siano indispensabili per chi vuol essere il Sindaco di Firenze. Perciò prendiamoci l’onere della scelta e usiamo questo diritto per la conquista del quale molti popoli tutt’ora combattono in molte parti del mondo. Nel momento del voto ricordiamoci che questo diritto consegna nelle nostre mani la costruzione del nostro futuro.
Per quanto mi riguarda, come già avevo detto a Chiara Boriosi, tornerò a fare l’imprenditrice a tempo pieno, con il rammarico di non poter rappresentare le istanze che da più parti mi erano state segnalate, ma con un bagaglio umano sicuramente arricchito da un’esperienza che, seppure non fortunata, non è certamente da rinnegare, rimuovere o relegare nella soffitta degli errori.
Anna Maria Cariglia

Grazie della risposta, mi sento sollevato.
Non, non siamo parenti e lo abbiamo scritto varie volte (significa che c’è un nuovo lettore di Pensalibero ed è positivo).
Ma siamo amici da molto tempo e c’è, almeno da parte mia, una grandissima stima.
Che è cresciuta dopo la prova elettorale nella quale Anna Maria ha messo in evidenza una grande capacità di analisi e proposta ed una non indifferente conoscenza dei problei della nostra città (Firenze). Del resto per anni ha ricopertio ruoli dirigenziali in associazioni imprenditoriali ed in questo ruolo ha tenuto rapporti con le amministrazioni pubbliche.
Mi auguro che Anna Maria voglia mettere a disposizione questa sua preparazione collaborando do Pensalibero e con le attività del Gruppo dei Centouno.
Solo una curiosità. Anna Maria Cariglia è parente di Nicola Cariglia?
Si ,dalla lettura dei risultati credo anch’io che la cittadinanza non sia riuscita a cogliere l’opportunità. Lo dimostra la tenuta degli apparati storici ,riusciti a limitare il successo delle liste che ,pur apparentate , esprimevano la speranza nascente dalla cittadinanza. Ed è un peccato ,perchè così avrà meno forza il candidato vincitore . E sarà reso fiato a quella “politica” che si dimostra più un comitato d’affari (privati ),che una tutela di pubblici interessi .Cruccolini,Falciani & co non innovano (come non avrebbe fatto Spini ),e quindi il problema non sarà il Sindaco ,ma i Consiglieri ! La nostra scelta sarà sempre condizionata da questo….. Comunque grazie ad Anna Maria per averci provato!