In vigore dal 31 gennaio 2018 la legge sul testamento biologico (legge 2 dicembre 2017, n. 219 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018) continua ed essere poco conosciuta dalla stragrande maggioranza delle persone. Per questo, a Firenze, il 23 ottobre alle 15, si svolgerà un convegno sul tema “Testamento biologico, a che punto siamo”. Lo ha organizzato il coordinamento toscano di Italia Federcentri e si svolgerà in Palazzo Medici Riccardi, con la partecipazione dell’ On. Mario Andrea BARTOLINI Presidente Nazionale Senior Italia FederCentri e di Stefania SACCARDI, Assesssore alle Politiche Sanitarie e Sociali della Regione Toscana. Sul convegno e sulle questioni legate al testamento biologico, riportiamo l’opinione della nostra Carla Ceretelli.
“Certo un segnale forte di civiltà, un passo avanti si dice, in teoria. Ma quando ci sbatti il naso non è così facile. Il biotestamento e l’obiezione di coscienza. E il mistero della vita e della morte.Dopo le dichiarazioni, il voto finale. Il biotestamento è legge.180 i sì, 71 i no e 6 gli astenuti. Via libera dall’Aula del Senato al provvedimento sul biotestamento. Un grande applauso si leva dall’aula.
Non amo le leggi sulle questioni etiche, mi fanno paura. Paura che qualcuno possa approfittarne.
Ma comprendo che ce n’è bisogno. Poi ci sarà da affrontare la questione degli obiettori di coscienza. Naturalmente alcuni diranno che l’obiettore è un bieco individuo che non applica la legge nel pubblico ma nel privato sì.
E ora, anche dopo la legge, ci saranno ancora i pro-vita e dunque gli obiettori. Che hanno comunque i loro diritti morali. Non se ne esce.
Senza parlare di pazienti giovani con qualche speranza nella ricerca della scienza.
Ma quando si parla di leggi etiche il dubbio regna sovrano. Perchè la legge non obbliga alla sospensione della cura e dell’accanimento terapeutico ma semplicemente ne dà facoltà”.

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