Aveva solo ventisette anni quando, nel 1759, pubblicò a Stoccolma Pensieri sulla libertà civile.

Il breve pamphlet Pensieri sulla libertà civile, scritto nello stesso anno in cui Voltaire diede alle stampe il Candide e Adam Smith la Theory of Moral Sentiments rappresenta, come scrive Elisa Bianco nell’Introduzione, “una vera sintesi del pensiero dell’Illuminismo riformatore, non solo scandinavo, ma europeo”. Contestando la sacralità dei sovrani e i privilegi di classe, ed esaltando la libertà di pensiero e di espressione, apparve subito sovversivo e provocatorio nel regime conservatore di Adolfo Federico, tanto che l’Autorità ordinò il sequestro delle 500 copie, stampate a spese dell’autore. Incaricato di recuperare il testo incriminato fu proprio il grande Linneo, che era stato maestro di Forsskål e aveva onorato il geniale e pungente discepolo botanico, agronomo, filosofo e linguista, assegnando il suo nome ad un’ortica, la Forskålea tenacissima. Ma l’autore aveva tempestivamente provveduto a ritirare dallo stampatore tutti gli esemplari del libello censurato, salvandolo dalla distruzione e dall’oblio.
Perciò, nonostante questa accoglienza, lo scritto e le idee coraggiose in esso contenute poterono circolare ed ebbero grande influenza sulla realtà politica, sociale e giuridica della Svezia, dove solo sette anni più tardi, nel 1766, lo stesso re Adolfo Federico proclamò la prima legge sulla libertà di scrittura e di stampa in Europa (precedendo anche l’antesignana Inghilterra, dove la quasi totale abolizione della censura avvenne sì nel 1695 ma non de iure, solo de facto). La presente traduzione si basa sul manoscritto originale di Forsskål, prima dei tagli e delle modifiche apportati dal Censore Oelreich.
Quanto all’Editto sulla libertà di stampa anche questo ebbe vita breve, ma bastò ad aprire la strada a future conquiste di libertà: un piccolo prezioso gioiello dell’Illuminismo scandinavo sinora mai tradotto in italiano, e qui riportato in appendice.
Peter Forsskål (Helsinki 1732-Yemen 1763), nato in Finlandia, allora dominio svedese, ingegno precocissimo, s’iscrive a dieci anni all’Università di Uppsala. Studia teologia e lingue orientali, nonché scienze naturali con Linneo. Frequenta poi l’Università di Gottinga dove approfondisce la filosofia, l’economia, la botanica e l’agronomia. Il suo indiscusso valore intellettuale non gli valse la cattedra universitaria a causa delle sue idee innovatrici e anche del carattere ispido e intollerante. Autorevole rappresentante, insieme a Anders Chydenius, dell’Illuminismo scandinavo e intrepido sostenitore dei diritti dell’individuo, della libertà di parola e di stampa, concluse la sua intensa, breve vita in Arabia Felix (oggi Yemen) mentre partecipava come esperto di botanica a una spedizione scientifica finanziata dal re di Danimarca.
Peter Forsskål, Pensieri sulla libertà civile [1759]. Editto sulla libertà di stampa [1766], a cura di Elisa Bianco, collana Oche del Campidoglio, pagg. 112, euro 14.00, ISBN 978-88-95481-83-8

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