Parola di ministro, in aula: “ Ma vaffanculo”. Parola di Presidente della Camera, uscendo dall’aula: “Portate via quel cocainomane”.
Basta con le citazioni, sono più che sufficienti. Ma tutti sanno che potremmo riempire volumi con frasi di questo tipo, pronunciate da rappresentanti del popolo e delle Istituzioni nei talk show televisivi, alla radio, nei dibattiti parlamentari, etc.
Anche dal lato estetico questa “seconda repubblica” ed i suoi esponenti di maggiore spicco lasciano molto a desiderare.
Lasciamo perdere per un attimo come siamo ridotti, chè lo abbiamo ripetuto troppe volte.
Ci vogliamo concentrare sull’aspetto estetico perché non è affatto privo di conseguenze pratiche.
Gli insulti e le risse alla Camera, i gesti ed il linguaggio fuori controllo, sono al tempo stesso segnale e fonte di irresponsabilità.
La rissa per l’inversione dell’ordine dei lavori a Montecitorio si è verificata mentre in piazza gruppi di “manifestanti” insultavano i rappresentanti del popolo e scagliavano monetine. La coincidenza non è casuale.
Ecco perché ci vuole grande moderazione e grandissima fermezza.
Solo con la moderazione dei forti è possibile stroncare sul nascere il ripetersi delle torbide manovre che portarono, venti anni fa, al golpe mediatico-giudiziario dalle cui conseguenze negative ancora non ci siamo liberati.
Noi non abbiamo niente a che fare e nessunissima simpatia per questa classe politica, quale che sia lo schieramento di appartenenza.
Ma ancora di meno possiamo nutrirne per gli sciagurati che sgangheratamente “assediano” il Palazzo.
Per questo vorremmo rispedirli ai loro mittenti.
Non dobbiamo permettere che, ancora una volta, tribuni da operetta e assembramenti di cialtroni siano determinanti per le sorti della nostra Italia. O che diventino terreno concimato per atti delinquenziali come quello che ha colpito il tenente colonnello della Folgore, Alessandro Albamonte.
Nicola Cariglia

Personalmente vorrei che le prossime elezioni, vincesse la sinistra più bieca, così sicuramente l’oltre Po’ sceglierà la secessione totale come il Sudan o la Slovenia, il resto d’Italia farà cazzate, fino a che non verranno a bombardarla, come si fa agli Stati, che impongono una dittatura al Popolo, che li rifiuta.
Nel frattempo finalmente provo un Po di apprezzamento per il Sud che con i profughi, sta facendo il tutto e di più, se da una parte è tutto meritato, per i duemila anni in cui Roma ha inviato solo missionari invece d’insegnanti, ora inizio sperare che l’Unione Europea cambi e sovvenzioni il Sud dell’Italia a mandare un milione d’insegnanti in Africa, perché quelli emigrano per trovare una qualificazione e un lavoro che potremo portare loro a casa anche grazie alle immense potenzialità delle loro energie rinnovabili.
In questo quadro di miglioramento, la delusione è il Centro, Roma e Firenze in testa, presuntuoso e inefficiente, non fa nulla e non lo lascia fare agli altri, la Toscana poi ha la “Liability” maggiore, perché, mentre noialtri tutti, se arriviamo all’esasperazione, possiamo facilmente dare l’Ultimatum al consiglio di sicurezza dell’ONU, che se non smettono il genocidio nei nostri confronti, ogni regione renderà legale solo il proprio dialetto, così inizieremo una rivoluzione culturale che il resto del Mondo non potrà più agganciare, voi poveri Toscani, dovremo tenervi proprio fuori, perché gli stranieri ormai vi hanno nelle loro mani.
Ve lo meritate per aver sempre preferito la forma alla sostanza.
Giusto. Dovrebbero trascorrere almeno cinque anni tra le dimissioni dalla magistratura e la possibilità di essere eletto in Parlamento.
Il clima politico che stiamo vivendo è ancora quello del 1992-’93-’94. I personaggi dell’attuale opposizione sono gli stessi che all’epoca, con l’aiuto dei magistrati d idee di sinistra, tentarono di conquistare il potere. La migliore conferma è negli atteggiamenti nauseanti dell’on. Di Pietro, che crede di stare ancora in tribunale con la toga indossata e il dito puntato contro l’imputato di turno. Quanto è avvenuto in Parlamento, è la conferma del giudizio negativo che parte dal basso verso lo stesso Parlamento e le Istituzioni in considerazione anche del dramma umano di chi scappa dalla guerra e dalla miseria. La riforma più urgente è quella di evitare che un giudice passi con tanta facilità dalla Magistratura (che scrivo con la “M” maiuscola) a una delle due Camere del Parlamento.
Chiedo:
1 – Perché Napolitano non ha mai convocato Fini per esternargli la necessità di dare le dimissioni anche se non previste?
2 – Perché Napolitano si sta sostituendo a Berlusconi, con dichiarazioni e interventi continui non sulla forma, che gli compete, ma sul merito?
3 – Perché Napolitano con la sua indignazione permanente e voluta di fatto fiancheggia ex e neo compagni che bivaccano di fronte a Montecitorio per esasperare la situazione a giungere alla fine della legislatura?
4 – Perché Napolitano, oltre alla retorica dei toni bassi, non stigmatizza i cialtroni con monetine e sberleffi?
5 – Perché Napolitano non convoca i cattolici “arrabbiati”, i vari Di Pietro, Bindi, Franceschini ecc, per invitarli al decoro delle loro funzioni?
6 – Perché Napolitano, in nome della non interferenza nella magistratura, ha di fatto isolato il Presidente del Consiglio?
7 – Perché Napolitano sta imboccando la china del peggior Presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro?
8 – Perché nel 2006 fu eletto Capo dello Stato chi nel 1956 stava dalla parte degli impiccatori di Nagy?
9 – Perché in Italia si continua a dare credito al pentimento in politica, mentre il politico pentito dovrebbe semplicemente ritornare alla sua vita privata?