Fra delicate, avvolgenti ambientazioni giapponesi sarà presentato l’affascinante libro di Mario Vattani e si potranno gustare piatti speciali della tanto celebrata cucina giapponese.
Quindi, care amiche e cari amici, in una cornice inconsueta, addirittura esotica. Abbiamo pensato di ritrovarci lunedì 23 maggio, alle h. 20,30,al ristorante giapponese Kome, in via dei Benci 41/r, a pochi passi dalla splendida Piazza Santa Croce. Il menu predi-predisposto è a buffet, ottimo e di qualità, al prezzo speciale di € 25,00.
La scelta ci è parsa opportuna per entrare nel cuore del libro che ci sarà presentato: Doromizu, il romanzo di Mario Vattani, diplomatico italiano, già console generale a Osaka, ambientato nei quartieri più impenetrabili di Tokyo, città nella quale ha vissuto a lungo.
Vattani sarà, per l’occasione, nostro ospite, assieme al giornalista e scrittore Giuseppe Mele che presenterà il libro e intervisterà l’autore.
Come abbiamo scritto in alcuni articoli, nel 2016 ricorre il 150° anniversario della instaura-zione delle relazioni fra Italia e Giappone, sui quali, apprenderemo certamente cose utili e interessanti dai nostri due ospiti.
Nella grande taverna del locale potremo parlare anche di qualche tema di attualità come, ad es., le modifiche della Costituzione sulle quali dovremo esprimerci con il referendum. Sarà il prof. Paolo Armaroli, costituzionalista, ad introdurre l’argomento.
Come al solito per aderire, scrivete ai seguenti indirizzi e-mail: Lucia Pugliese –pozzodimicene@libero.it tel. 348-38.46.356 oppure Nicola Cariglia –n.cariglia@gmail.com tel. 335-59.92.302.
Di seguito una breve scheda del libro di cui parleremo:
Doromizu in giapponese significa acqua torbida, fangosa. Mario Vattani, diplomatico italiano, già console generale a Osaka, sceglie il ventre di Tokyo, i quartieri più impenetrabili della città nella quale ha vissuto a lungo, per ambientare il suo primo romanzo.

Venticinquenne squattrinato con la passione per il cinema, Alex Merisi vive a Tokyo da due anni con un visto di studio. Lavoretti saltuari come fotografo o cameraman gli permettono di sbarcare il lunario, ma non colmano certo il vuoto che ha spinto un ragazzo italiano cresciuto in Inghilterra e rimasto presto orfano di madre a cercare nella terra del Sol Levante l’opportunità di costruirsi un futuro. Poi, all’improvviso, Alex riesce a mettere le mani su una grossa somma di denaro, che potrebbe cambiar-gli la vita. L’inaspettata ricchezza coincide con la sua prima occasione di fare l’aiuto regista in produzioni cinematografiche giapponesi, naturalmente partendo dal gradino più basso, quello dei film a luci rosse. Comincia così il viaggio iniziatico di Alex nel ventre di una Tokyo d’inizio millennio tenebrosa e tentacolare, che in breve tempo lo inghiottirà, trascinandolo nel gorgo dell'”acqua torbida”, della pornografia. Un universo popolato da personaggi tanto demoniaci quanto, a tratti, infantili e giocosi: tatuatori che sono anche maestri di vita, esponenti della yakuza. E da donne immortalate spes-so in situazioni estreme, figure femminili che incarnano, con le loro stridenti contrad- dizioni, le diverse anime di una civiltà dove il contrasto fra luce e ombra risulta talvol-ta accecante: ed ecco emergere quindi la malinconica arrendevolezza di Aya, il doloro-so coraggio di Megumi, la granitica saggezza di Tomomi. E poco alla volta, senza accorgercene, noi lettori stabiliamo con parole, sapori, regole di comportamento, un legame talmente vivo che l’esperienza giapponese di Alex diventa un po’ anche la nostra.
Con uno stile essenziale e al contempo avvolgente, Mario Vattani mette in scena una realtà oscura e sensuale, così lontana da sembrare quasi paradossale e forse per questo ancor più realistica.

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