• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ama e il comune di Roma: un caso esemplare dell’inefficacia del sistema in house

di Roberto Falcone | 5 Maggio 2019

Il sindaco di Roma avrebbe detto (Corriere della Sera del 21.4.19, Cronaca di Roma) all’amministratore dell’AMA ( società in House concessionaria del Servizio di Igiene Urbana ): “Non devi valutare. Il socio ti  chiede di fare una modifica: la devi fare”. Di che cosa sta parlando? Di una scelta discrezionale dell’interlocutore? No , del bilancio della AMA S.p.A. controllata dal Comune di Roma. Stupisce che il sindaco, pur essendo un avvocato, mostri di ignorare che il bilancio “deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio ( art. 2423 del C.C.), e che perciò non è consentito che sia frutto di valutazioni, né dell’amministratore né del socio.

Il sistema delle società “In House” consiste nell’affidamento diretto in concessione di servizi di pubblica utilità da parte degli enti locali a società di proprietà dello stesso comune, sottraendo la relativa attività economica al libero mercato ed alla concorrenza, così come consentito dalla legge nazionale in deroga alle regole dell’U.E. in materia.

Su questa materia abbiamo scritto, nel nostro saggio Superare il Capitalismo Municipale, “Il conflitto di interessi  degli amministratori/gestori delle società in house favorisce malversazioni, abusi di  potere, interessi privati in atti pubblici, clientelismo e nepotismi“.  Tralasciamo di ricordare qui le ragioni che inducono le amministrazioni locali a preferire il sistema in House, che sono abbastanza conosciute, o intuibili. Ci preme invece osservare come il caso in oggetto sia esemplare dell’inadeguatezza degli amministratori locali alla Governance dei servizi di pubblica utilità.

La qualità e competenza delle amministrazioni locali  non ha tenuto il passo dell’evoluzione della tecnologia nell’aggiornamento e nella conduzione delle reti e degli impianti. Di conseguenza gli amministratori locali non  hanno la possibilità di un effettivo controllo sull’operato dei soggetti industriali ai quali sono costretti ad affidare la gestione dei servizi. Cioè cedono e non delegano. Si è così pensato di rimediare creando un sistema nel quale l’ente locale detiene i titoli di proprietà della società affidataria. Ma il nostro ordinamento non consente al proprietario di interferire nella gestione della società, e tanto meno di violare il C.C., ma solo di indirizzarne la strategia. Questa sottigliezza è evidentemente sfuggita la sindaco di Roma.

Morale: l’attribuzione della proprietà delle società erogatrici dei servizi non rimedia a quello che è il problema che, in buona parte dei nostri enti locali, affligge il settore: l’insufficiente competenza e capacità di Governance dell’organo concedente questi Servizi, che sono di grande complessità industriale e di grande importanza per la qualità della vita delle popolazioni locali. A Roma, ancor di più del caso AMA, lo ha dimostrato il caso ATAC. Indipendentemente del perdurare o meno della preferenza per il sistema in house, la soluzione del problema arriverà solo con una maggiore preparazione del personale e delle strutture preposte all’affidamento dei servizi ed al controllo dell’operato dei concessionari, anche se ci vorranno anni o decenni per ottenerla.

Roberto Falcone   (Società libera online)

Pubblicato in : Primo pianoTag: amministrazioni locali, anni, capitalismo, corriere della sera, finanziaria, governance, importanza, legge nazionale, mercato, patrimoniale, qualità della vita, roma, soluzione

Info Roberto Falcone

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti