Sarà sempre troppo tardi per la salute della Repubblica quando gli italiani comprenderanno che la lotta politica non si fa per via giudiziaria e l’amministrazione della giustizia non può rispondere alla logica politica. E’ questa l’idea che suggeriamo di fronte al nuovo conflitto tra alcuni settori della magistratura e il presidente del Consiglio: un conflitto che ormai è così lungo da essere divenuto insopportabile.
In un sano rapporto tra poteri istituzionali, e tali sono la politica e la giustizia, nessuno dovrebbe attaccare l’altro a suon di scomuniche, insulti e delegittimazioni. E’ perciò che le parole ascoltate sulla sentenza Mills dovrebbero essere cancellate dal vocabolario istituzionale. Non hanno senso le proposizioni dei politici giustizialisti che chiedono le dimissioni di Berlusconi “altrimenti si ricorre all’impeachment”, né le richieste al premier di spogliarsi del ‘lodo Alfano’ che è legge dello Stato approvata da una larga maggioranza.
Ma non giova alla separazione dei poteri neppure l’accusa demonizzatrice che Berlusconi rilancia verso i magistrati parlando di “un attacco politico a orologeria” Giustizia e politica, politica e giustizia: due parallele che dovrebbero procedono senza mai incontrarsi, anzi senza mai scontrarsi.
Massimo Teodori – Pubblicato da “Il Tempo”

Tutto giusto quello che scrive Massimo Teodori. Politica e Giustizia non dovrebbero mai incontrarsi. Nè tantomeno scontrarsi. Ma è così difficile per la politica tenere a distanza i soggetti che prevedibilmente, per i loro trascorsi o per i loro attuali comportamenti, prima o poi entreranno in rotta di collisione con la Giustizia? E poi perchè mantenere in Parlamento “onorevoli” con sentenze passate in giudicato se non per esclusivi interessi di bottega? Non ci si rende conto che così si perde la credibilità della politica, causando danni incalcolabili alla democrazia. Certo, si può intervenire con correzioni mirate sulla Giustizia, ma non è con le demonizzazioni o con il vilpendio che si riforma il sistema giudiziario. In conclusione, ritengo debbano essere i partiti politici ad allontanare le mele marce prima che avvelenino tutto il paniere. Ma a quanto pare la “casta” non ha nessuna intenzione di andare in questa direzione. Grazie per l’ospitalità. Elio Arnone.