Tutti aspettavano il fischio finale di Mattarella E’ arrivato puntuale come un treno svizzero .Il Presidente non si è fatto sviare da giochi e giochini o da tranelli politici che tentavano di allungare la legislatura. L’approvazione dello ius soli era un palese inganno. Anche l’ultimo usciere di Palazzo Madama sapeva che al Senato non ci sarebbero stati i numeri per farlo passare. Ora la palla è al centro del campo ed a calciare saranno unicamente i cittadini con il loro voto. Sarà una campagna elettorale molto breve e sicuramente molto cattiva. Nessuno porgerà l’altra guancia, ma anzi tirerà a sua volta un ceffone. Come recita un vecchio detto popolare, l’Epifania tutte le feste porta via. E sicuramente spazzerà inesorabile la velleità di molti candidati che bramavano ad avere un posto sicuro. A dirla tutta pochi, con il rosatellum, avranno la certezza di essere eletti. Si tratta di una partita che decideranno solo le segreterie. Non ci sono voti di preferenza. Collegi e liste bloccate. I tempi si abbreviano e si marcia speditamente a comporre coalizioni ed alleanze spesso decisamente impure. Col Pd ci sarà la Bonino, una neo Margherita con la Lorenzin ed una formazione socialisti e verdi. Con Berlusconi, Salvini e la Meloni si posizioneranno gli alfaniani passati con il centrodestra, i resti dell’UDC, una lista con il simbolo della vecchia DC, gli animalisti e qualcos’altro che si accoderà all’ultimo. Si attende la scelta di Parisi. I seguaci di Grillo solitari e puri .Liberi e Uguali con Grasso e la Boldrini sono alle prese con le candidature. Troppi i nomi. Ma nei sondaggi sono in ascesa. I botti di capodanno precedono quelli della campagna elettorale, mentre i cittadini guardano sornioni.. Questa volta decideranno di punire qualcuno. Non è certo la disfida di Barletta, ma molto provincialismo emerge inevitabilmente. Intanto il buon Gentiloni continua a governare.
Roberto Caputo

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