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Al Teatro della Pergola “Un curioso  accidente” per la regia di Gabriele Lavia

Una commedia degli equivoci divertente ma anche drammatica scritta da Goldoni mentre in Europa infuriava la guerra dei Sette anni.

di Gabriele Parenti | 17 Gennaio 2024

Gabriele Lavia e Federica Di Martino tornano al Teatro della Pergola  di Firenze  dal 16 al 21 gennaio con Un curioso  accidente, divertente commedia degli equivoci scritta da Carlo Goldoni nel 1760 e  che è tra le più tradotte e rappresentate all’estero

Commedia esilarante ma anche crudele e drammatica. Protagonisti un soldato ferito, un ricco mercante e una figlia in età da marito sullo sfondo di una delle più rilevanti guerre del ‘700:  la guerra dei Sette Anni  che coinvolse le principali potenze  e  si combatté in Europa ma anche nelle Americhe e nella penisola indiana tra il 1756 e il 1763. Una sorta di guerra mondiale, quindi (come la definì Churchill). Tra l’altro dopo la leggenda vuole che dopo una prima sconfitta Madame de Pompadour avrebbe consolato Luigi XV con l’icastica frase  “Dopo di noi, il diluvio”.  

La vicende goldoniana  nasce con un equivoco  creato apposta da una giovane fanciulla, Giannina,  E’ la figlia  di Filiberto, ricco mercante olandese  che ospita in casa propria Monsieur de la Cotterie, un giovane e   squattrinato ufficiale francese  ferito in guerra, che si innamora, ricambiato, di Giannina.

La ragazza, però, di fronte ai sospetti del padre  e temendo che questi possa non essere favorevole   alla loro unione, gli rivela che de la Cotterie è sì innamorato, ma di un’altra fanciulla. Il mercante,  quindi, credendo di fare una buona azione, decide di spendersi in tutto e per tutto per aiutare il  giovane a coronare il suo (fasullo) sogno d’amore… con il solo risultato di ottenere un’infinita e divertentissima catena di equivoci.

Goldoni nella prefazione alla prima edizione – «…non è che un fatto vero, verissimo, accaduto, non ha molto tempo, in una città di Olanda. Mi fu raccontato da persone degne di fede in Venezia  al Caffè della Sultana, nella Piazza di San Marco, e le persone medesime mi hanno eccitato a  formarne una Comica rappresentazione. Il puro fatto, nella maniera colla quale mi venne esposto,era di tal maniera circonstanziato, che quantunque vero, parea inverisimile, e tutta la mia maggiore fatica fu di renderlo più credibile, e meno romanzesco. Tanto è vero, che si danno delle    stravaganze in natura, che non sono trattabili sulla Scena, perché contrarie troppo ai caratteri conosciuti, o eccedenti nell’ordine della condotta ordinaria degli uomini!»

Insieme a Gabriele Lavia  che cura anche la regia e  Federica Di Martino sono in

scena Simone Toni, Giorgia Salari, Andrea Nicolini, Lorenzo Terenzi, Beatrice

Ceccherini, Lorenzo Volpe, Leonardo Nicolini. Produzione Effimera, Teatro di Roma, Teatro,  della Toscana.

Gabriele Lavia, nelle sue note di regia, spiega : «Lo sfondo storico di questa singolare commedia di  Goldoni è la Guerra dei Sette Anni  […] Da una parte c’erano il Regno di Inghilterra, il Regno di Prussia, l’Elettorato di Hannover, gli Stati minori della Germania nord-occidentale e il Portogallo. Dall’altra parte c’era una coalizione formata dal Regno di Francia, Monarchia Asburgica, Sacro Romano Impero, Impero Russo, Svezia e Spagna. E, addirittura, le popolazioni native dell’India e dell’America Settentrionale.

E sottolinea che  “la Guerra si concluse con il trionfo della Gran Bretagna, che ottenne i maggiori successi politici e  territoriali. Gli sconfitti furono i Francesi (ed ecco perché i due soldati ospiti in casa di Monsieur Filiberto sono francesi) che perdettero il Canada, alcune colonie sulle rive del Mississippi, alcune  colonie in India, nei Caraibi, in Senegal, ecc.

Insomma, un vero disastro. E dunque, i due soldati Francesi hanno buone ragioni per essere un  po’ depressi. Sono soldati ridotti proprio male e non hanno più un quattrino perché quella “guerra”  segnò il tramonto coloniale della Francia è l’inizio di un periodo difficilissimo. Se la Francia avesse  vinto quella guerra, forse, in America si parlerebbe il Francese. L’Olanda era rimasta a guardare e  a fare i suoi “affari” con la guerra. Così, aveva vissuto un periodo tranquillo e prospero.

Ed è proprio in quel mondo tranquillo e prospero, nella casa prospera e tranquilla di Monsieur  Filiberto, che ha una figlia da maritare, la quale figlia ha una cameriera in età da marito anch’essa, che capitano “I Due Soldati Francesi Sconfitti”. C’è altro da dire? Goldoni scrive un autentico  delicato capolavoro “.

Gabriele Parenti

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, europa, firenze, francia, germania, gran bretagna, guerra mondiale, india, mondo, natura, olanda, persone, roma, soldati, spagna, toscana

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

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