La Fondazione Teatro della Toscana ha espresso grande soddisfazione per la decisione del CTS di passare alla capienza dell’80% per i teatri.
Il comunicato del Teatro della Toscana afferma che pur restando in attesa delle decisioni del Governo e auspicando di poter arrivare presto al 100% della capienza, segno di un definitivo ritorno alla normalità, il Teatro della Pergola e il Teatro Studio continuano tra ottobre e dicembre nel percorso identitario iniziato nel maggio scorso di Teatro della Città e di Casa degli artisti, con presenze del calibro di Giancarlo Sepe, Elio Germano, Stefano Massini, Paolo Jannacci, Laura Morante, Elena Sofia Ricci, Pino Micol, rimandando alla seconda metà di ottobre l’appuntamento con l’annuncio di tutta la stagione 2021/2022.
La Lingua Italiana, i Giovani, l’Europa: la Fondazione Teatro della Toscana si è impegnato a restituire al Teatro il suo ruolo di fattore attivo nella società, sperimentando un nuovo processo produttivo che va dal teatro alle tecnologie multimediali, come avviene nel docu-film La Pergola – Confessioni di un teatro, con Stefano Accorsi, i giovani de l’Oltrarno, le musiche originali di Rodrigo D’Erasmo e la partecipazione di Manuel Agnelli, in prima visione il 30 settembre su Sky Arte (sarà disponibile anche on demand e in streaming su NOW). Un impegno che ha già portato a realizzare il cortometraggio girato alla Pergola Chiusi Fuori con Stefano Accorsi e Colin Firth, presentato in anteprima mondiale all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Entrambi i lavori sono diretti da Giorgio Testi.
La Fondazione Teatro della Toscana rileva che essere motore della partecipazione critica agli eventi della società: è questa una delle funzioni più alte e importanti del Teatro, che diviene testimone della Storia e, attraverso la poesia, si assume un fondamentale impegno sociale, innanzitutto verso i più piccoli. La sinergia fra Teatro della Toscana e Venti Lucenti con Dante in Piazza! il 1° ottobre ore 17 porterà in Piazza Santa Croce 300 bambini vestiti da Dante che saranno protagonisti, insieme alle loro famiglie, di una performance collettiva per celebrare la figura del sommo poeta fiorentino.
il 1° ottobre, il Teatro della Pergola ha aperto con The Dubliners di Giancarlo Sepe in prima nazionale con i Nuovi e la Compagnia del Teatro La Comunità di Roma.”È una scelta di senso profonda – afferma – non un voler ‘ricominciare da dove ci eravamo interrotti’, ma la testimonianza del rapporto con un Maestro, Giancarlo Sepe, che fa della contaminazione dei generi e della costante ricerca il suo modo di essere Teatro. Sepe realizzerà anche Germania anni ’20 nel Saloncino ‘Paolo Poli’ a dicembre.
The Dubliners resterà in scena alla Pergola fino al 14 ottobre (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato, ore 20:45; giovedì doppia recita, ore 16:45 e 20:45; domenica, ore 15:45, sabato 9 ottobre riposo)
L’anima della ricerca, secondo me, -ha detto Giancarlo Sepe – è proprio legata allo spazio scenico che ne condiziona ritmi e visioni. The Dubliners è una sorta di itinerario virtuoso che farà incontrare tutti i personaggi di Joyce come in una lunga panoramica, dove conosceremo le famose epifanie dell’autore, che nella mestizia delle piccole storie di piccoli uomini, caverà dall’apatia e dalla immobilità del quotidiano quella luce poetica che alimenta un popolo privo di qualunque stimolo e qualunque proiezione.
Il Teatro della Toscana sottolinea che affrontare in modo innovativo i classici dà la grande opportunità di creare progetti specifici per guardare la scena da un punto di vista differente. È quanto avviene in Paradiso XXXIII (19-24 ottobre) in cui Elio Germano e Teho Teardo attraversano il 33esimo canto del Paradiso, a 700 anni dalla morte di Dante, parola per parola, con la musica suonata dal vivo con strumenti di tutte le epoche, accompagnata dalle immagini e dagli effetti speciali di Simone Ferrari e Lulu Helbæk.
A Elio Germano si deve inoltre la sperimentazione di Così è (o mi pare) – Una riscrittura per realtà virtuale di “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello nel Saloncino ‘Paolo Poli’ (11-21 novembre, in tour poi nelle scuole fiorentine). Il testo di Pirandello viene calato nella società moderna, dove “spiare” l’altro risulta ancora più semplice grazie all’uso dei nuovi media. Lo spettacolo, fruito dal pubblico tramite appositi visori, apre la possibilità di un’esperienza individuale e collettiva unica nel suo genere, utile alla finalità del racconto e alla riflessione pirandelliana su cosa sia reale e cosa sia vero.
Pier Paolo Pacini e il Centro di Avviamento all’Espressione ripropongono Pinocchio da Carlo Lorenzini, che applica appieno il metodo di lavoro e il modello produttivo dichiarati nel Manifesto per un nuovo teatro che è alla base del lavoro del Teatro della Toscana e che prevede l’incontro fra giovani attori e maestri, con scene, costumi e apparati realizzati dal Laboratorio d’Arte e dal qualificato staff di palco.
Continua l’attività del Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola nato per dare un nuovo impulso a quel particolare tipo di cultura che da secoli caratterizza in termini universali la nostra identità: il saper fare. Già in programma a novembre e a dicembre corsi tenuti da Elena Bianchini, Dagmar Elizabeth Mecca, Riccardo Penko.
Per quanto riguarda l’Oltrarno – Scuola di formazione del mestiere dell’attore diretta da Pierfrancesco Favino, sono aperte fino al 16 ottobre le selezioni per il nuovo triennio che partirà da gennaio 2022. Info a info@oltrarnoscuola.it.
Gabriele Parenti



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