
Vedremo meglio oggi i risultati elettorali ma è chiaro che il centrosinistra è andato bene mentre la destra perde colpi e subisce sconfitte.
Con una battuta fulminante Elly Schlein ha riassunto la situazione: “la destra vince nei sondaggi e noi vinciamo nelle urne”.
Queste elezioni dicono che la destra può essere mandata a casa anche a livello nazionale, contrariamente da quanto sostengono tanti commentatori e giornalisti sempre proni a servire i potenti di turno e da quello che vuol far credere Meloni e la sua congrega.
Adesso ci attendono i ballottaggi e i referendum sul lavoro e sulla cittadinanza dell’8 e del 9 giugno.
Può esserci un effetto positivo di trascinamento, di mobilitazione dell’elettorato di sinistra e potrebbero ancora una volta esserci sorprese positive anche nella partecipazione.
Poi, dopo l’estate, ci sarà una tornata elettorale nelle regioni – Campania, Marche, Puglia, Toscana, Veneto, Valle D’Aosta- dove potrà esserci di nuovo un risultato positivo per il centrosinistra.
Ieri i leader della destra hanno taciuto confermando di essere entrati in una fase difficile. Si capisce allora che, se la spinta elettorale degli italiani da qui all’autunno sarà positiva per il centrosinistra, non sbaglia Elly Schlein quando, sorprendendo, prospetta la possibilità di elezioni anticipate come frutto di una crisi interna alla maggioranza di destra.
Infine, due considerazioni.
Queste elezioni confermano che uniti si vince.
Infatti il centrosinistra vince unito al primo turno a Genova e a Ravenna, mentre a Taranto e a Matera pur ottenendo un buon risultato va al ballottaggio perché lì il M5S ha deciso di correre da solo.
A mio avviso, inoltre, la possibilità di altre vittorie si rafforzerebbe enormemente se il centrosinistra unito avesse una posizione netta contro il riarmo e per la pace in Ucraina e a Gaza e unito organizzasse su questi temi una mobilitazione popolare.
Enrico Rossi

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