
Una collana per giovani autori, per esordienti ma anche per chi ha riscoperto il gusto di scrivere e vuole riproporsi all’attenzione dei lettori “accompagnato” dall’assistenza di un tutor con il quale condividere, oltre l’editing del libro, anche tutte le fasi successive, quelle destinate a farlo conoscere al pubblico.
Ne parliamo con il direttore, Stefano Mecenate
Perché CALEIDOCOPIO?
Perché nella mia quasi ventennale esperienza nel mondo dell’editoria, sono convinto che ci sia bisogno di un’attenzione particolare per chi si avvicina per la prima volta, o torna, alla scrittura. La piccola editoria soffre dello strapotere mediatico dei grandi gruppi e deve supplire a questo deficit di pubblicità con delle azioni efficaci e personalizzate nei confronti di ogni autore. Inoltre, credo che un autore abbia diritto ad una presenza qualificata e disponibile durante la fase di editing del libro in modo che il suo lavoro possa raggiungere i lettori nelle condizioni migliori per essere apprezzato.
In questo senso, CALEIDOSCOPIO vuol essere uno spazio dove, affidandosi con fiducia a quanti vi operano, l’autore possa sentirsi assistito e crescere nelle sue capacità espressive.
Quali novità per il Pisa Book Festival?
La collana si è graficamente rinnovata prima dell’estate: le copertine di Giulio Peranzoni, fumettista e illustratore per i più importanti quotidiani a tiratura nazionale (la Repubblica, Corriere della Sera, l’Unità) e per diverse agenzie pubblicitarie e case editrici, hanno “colorato” i racconti di Aldo Cavalli e il Fantasy di Genny Biagioni. Alla vetrina pisana presenteremo le tre novità: un nuovo romanzo di Corrado Rainaldi, avvocato penalista e scrittore, che con IL BICICLETTAIO, ci regala un ironico e appassionato spaccato inedito di una Pisa del primissimo dopoguerra attraverso la storia di una bicicletta da corsa e del suo proprietario; una originale raccolta di racconti di Cristiana Bruni, YAKAMOZ, che in turco significa “il riflesso della luna nell’acqua”, che ci accompagna negli imperscrutabili giochi del destino che lega le vicende degli uomini ed infine IL RAGGIO DEI MIRACOLI, di Andrea Amadio, romanzo “di guerra” dove la guerra diventa solo un pretesto per raccontare storie di uomini che, inconsapevolmente, fanno la grande Storia.
Quali progetti per la collana?
L’obbiettivo resta quello di portare bei libri scritti da bravi scrittori che non hanno avuto la fortuna o la possibilità di approdare alle “ammiraglie” dell’editoria, all’attenzione del pubblico. Essere piccoli (editori) non necessariamente deve significare essere ignorati: noi ci muoviamo perché questo non avvenga e proponiamo prodotti di qualità che selezioniamo tra le numerose proposte che ci vengono fatte.
Questo non significa, però, che coloro che non sono pubblicati non abbiano la possibilità di confrontarsi con noi: CALEIDOSCOPIO è anche un laboratorio di scrittura all’interno del quale, oltre a cercare e promuovere talenti, aiutiamo a crescere anche chi muove i primi passi. Spesso è questione di tecnica, in altri casi manca il coraggio di “buttarsi”, talvolta serve solo un appoggio… Ci piace pensarci anche in questo ruolo e andiamo sempre più orgogliosi di questa “bottega”dove la cultura si vive e si condivide.

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