A Firenze il confronto sul tema del momento promosso dalla Fondazione Turati. Del resto la Costituzione non prevede un sistema statalista né liberista ma uno misto o integrato.

In sintesi il convegno, anche attraverso gli interventi del pubblico, ha dimostrato che un welfare profondamente riformato può portare ad una maggiore equità ed efficienza facendo nel contempo risparmiare fino a 3 punti del Pil. Come ha detto Petretto “E’ un compito di legislatura, con alcuni traguardi parziali che possono essere conseguiti via via nel tempo. Non è una riforma consensuale e può colpire molte categorie oggi protette. E’ una sfida difficile ma che merita affrontare con coraggio”.
I video di tutti gli interventi del convegno sono disponibili alla pagina http://www.fondazioneturati.it/wp/per-un-nuovo-welfare-crescita-equita-sussidiarieta/

Caro Michele,
l’articolo si riferisce ad un serissimo convegno di stodio promosso dalla Fondazione Turati. Un taglio scientifico, non demagogia elettoralistica. I partiti non c’entrano, hanno parlato bravissimi studiosi.
Se ne vuole sapere di più, vada a questo link, e poi ne riparliamo:
http://www.fondazioneturati.it/wp/per-un-nuovo-welfare-crescita-equita-sussidiarieta/
belle parole: “la riforma del welfare non è più rinviabile”. Peccato che le abbia già sentite e che il welfare, guarda caso, sia stato “riformato” 4 volte negli ultimi 20 anni e che l’ultima ” riforma” sia stata meno di 2 anni fa!! Ormai è un vizio di tutti i governi di prendere il welfare e riformarlo ( che vuol dire tagli selvaggi) per fare cassa e continuare a sprecare il danaro pubblico esattamente come prima senza toccare mnimamente i privilegi della “Casta” e tutti gli enti e società pubbliche e parapubbliche sostanzialmente inutili(inutili per il cittadino ma utili a dare ricchi stipendi ad amici incapaci). L’INPS non è più in grado di erpogare le prestazioni?Un grazie ai politici che lo hanno fuso l’INPDAP che erogava pensioni d’oro al loro serbatoio elettorale che però non versava minimamente contributi. Ed io devo rinunciare a gran parte della mia pensione, dopo aver versato 40 e più anni di sudati contributi, perchè qualcuno( i soliti noti) devono erogare pensioni d’oro al loro serbatoio elettorale?