• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

al Lingotto è nata l’atellana di sinistra, la recita del sogno

di Marzio Siracusa

di Marzio Siracusa | 2 Luglio 2007

Anche se Roma non sarà mai la “parigi” italiana, la povertà intellettuale e morale del paese fa sì che un modesto sindaco della capitale possa assurgere a personalità attesa, uno incomprensibilmente e all’improvviso da ascoltare, pur da quarant’anni in scena a dirci la sua. Ma gli esiti sono andati più in là. Perché la sinistra orfana da decenni di passione vera, la sinistra che sulla qualità della propria passione aveva preteso una superiorità razziale, avrebbe avuto bisogno di eccitamento uterino per credere di vivere una delle sue tante svolte epocali che non hanno mai portato a nulla, se non al rinnovamento della peggiore destra. Invece al Lingotto Veltroni, maestro nella recita della passione politica, ha rinunciato a questa sua unica “chance” in cambio di un taglio impiegatizio, dal sottotitolo: basta sogni, è tempo di realtà! Il sindaco di Roma è passato a altro copione. Quale allievo della grande scuola dei guitti romani, da Cinecittà, a “Repubblica”, allo Strega, ha annusato che la recita della passione sarebbe stata carta troppo debole per saltare dalla serenità prodiana all’italica nuova frontiera, cullata “ante litteram” per decenni nell’odio amore degli ex compagni per l’”american way of life”, ma ormai più amore che odio. Che l’elemosina cattolica sia la caricatura del filantropismo massone, che le masturbazioni di quattro registi di Cinecittà sostituiscano il sogno dei Padri Pellegrini, che gli agritusimo delle cooperative rosse siano lo scenario polveroso della nostrana nuova frontiera, non bastava a riadattare un vestitino usato, a raccattare pezzi di laicità altrui per rattoppare la nostra povera laicità. Non fidandosi della recita della passione Veltroni ha mostrato fiuto e furba onestà, ammesso che l’onestà possa essere furba. Il sindaco di Roma sa bene che nelle condizioni attuali della sinistra la recita della passione è arma spuntata, come spuntati e da cartolina sono i rigurgiti del terzomondismo lapiriano. Il superamento dell’ulivismo piagnone, la convergenza dell’idea che non c’è nella sua illusione e quindi in una figura che senza incarnarla la rappresenta richiedeva altra strategia, il passaggio dalla recita della passione alla recita del realismo, e a questo s’è rifatto il suo discorso al Lingotto. Va detto però che la recita del realismo da sola segnerebbe il capolinea, non solo per Veltroni ma per un ambito generazionale troppo accondiscendente a credere nelle battaglie rossonere di padri e nonni e nella necessità di reiterarle ribellandosi in nome d’un nuovo che è solo il nuovo del tecnomercato. Così al Lingotto Veltroni ha inaugurato un’atellana di sinistra, la recita del realismo che, non si dimentichi, rischia di acchiappare il peggio del centrosinistra e il peggio del centro destra, attraverso un’operazione di antiqualunquismo radicale più realista del re, ossia d’un qualunquismo eletto a religione di regime. Nell’atellana di Veltroni però la recita del realismo prevede studiati e dosati ritorni alla recita della passione, una formula che potrebbe inaugurare gli stilemi emotivi d’un regime all’italiana costituzionalmente inappuntabile, con le sue garanzie e scadenze democratiche, ma sempre regime perché abbindolato dalla fede taumaturgica in una recita. Forse è nata un’inedita stagione politica, se il passaggio dalla recita della passione a quella del realismo altro non è che l’inizio della recita d’un sogno con cui chiunque può intrupparsi. E siffatta atellana non la direste democrazia?

Marzio Siracusa

Pubblicato in : Primo piano

Info Marzio Siracusa

” Studiato ho, ahimè, filosofia / studiato ho legge e medicina / e purtroppo anche teologia / intensamente, con aspra fatica! / Eccomi or qui, povero stolto, / senza aver nulla risolto / “

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti