Da Il Fatto Quotidiano
“Secondo quanto trapelato nelle ultime ore il governo vorrebbe modificare l’attuale sistema elettorale per il Csm in questo modo: al posto di un unico collegio nazionale ci sarebbero sette collegi più piccoli….
Un meccanismo che ha provocato la reazione di Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo: “la nuova legge elettorale per la elezione del Csm prevederebbe un sistema binominale con piccoli collegi. Questo farà sparire ogni possibile opposizione allo strapotere delle correnti che sottometteranno definitivamente i magistrati liberi che sono la maggioranza.
Sarebbe il trionfo del correntismo e del bipolarismo che provocherà ulteriori spaccature e conflitti”.
E hanno ragione. Ma davvero Draghi e Cartabia ci portano a dare ragione a Di Matteo e Ardita? Forse è stata solo un’illusione?
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Le bollette delle utenze domestiche sono care. Troppo. Ma oltre il 50% dell’importo sono tasse, accise, oneri di sistema, cioè tutte voci addizionali dei consumi che vengono introitate dalla Stato.
Se si vuole ridurre questo costo eccessivo per cittadini e imprese perché lo Stato non riduce queste voci invece di fare il solidale con i soldi degli altri?
Mario non ci siamo. Me l’ha detto un amico.
IL TACITURNO

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