Covid o non covid l’Italia è sempre la patria dell’avanspettacolo.
C’è Davigo, che ha ritirato verbali secretati perché autorizzato, da Davigo, c’è Scanzi che ha saltato la fila perché care giver, nominato da Scanzi, c’è Grillo che non vuole il processo per suo figlio perché c’è un video, visto da Grillo, ci sono i parlamentari 5 stelle che vogliono staccarsi da Casaleggio senza pagare 450.000 euro di debiti, in nome dell’onestà.
E poi c’è Travaglio, l’oracolo, che spiega ai suoi affezionati lettori che il piano vaccinale di Draghi è fallito, che dovevamo tenerci Arcuri.
Stanno riaprendo i teatri, ma un bello spettacolino in giro per l’Italia no?
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Ci sono degli argomenti delicati che, nel solo interesse dello Stato, devono essere ad ogni costo tenuti segreti. Come i verbali del pm Storari. E ci sono uomini integerrimi, come Davigo, che si fanno carico di questo.
E’ per tutelare questa segretezza che Davigo, invece di farli inoltrare in busta chiusa al comitato di presidenza del csm, li ritira personalmente, li affida alla custodia della sua segretaria di fiducia, che anonimamente li invia a Il Fatto Quotidiano, Domani e La Repubblica.
Poi, siccome la prudenza non è mai troppa, convoca il senatore Morra nel suo ufficio al csm e ne illustra il contenuto.
E’ tutto così chiaro, ma perchè continuate a tormentare questo galantuomo?
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Sulla penosa vicenda dei dossier secretati clandestinamente usciti dalla procura di Milano:
Dice Davigo: Non si potevano seguire le vie formali, perché avrebbe comportato il disvelamento di tutta la vicenda;
Dice Ardita: E’ gravissimo che Davigo dica che non si possono seguire le vie formali;
Dice Robledo: Pieranguillo Davigo sfugge ai problemi veri, non è vero affatto che se avesse seguito le vie formali avrebbe svelato;
Dice il Taciturno: sempre più grande fiducia nella magistratura, ma il discorso di Pieranguillo non ricorda un po’ quei cittadini che dicono: mi sono rivolto alla mafia perché dello Stato non mi fido?
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Il pm Storari, per aver consegnato verbali di interrogatorio secretati, è indagato per il reato di rivelazione di segreti di ufficio.
Pier Camillo Davigo, per averli ricevuti, non è indagato per concorso nel medesimo reato ma è semplicemente persona informata dei fatti.
La legge è uguale per tutti. Specialmente per Davigo.
Non per infierire ma solo per riepilogare:Pieranguillo Davigo, che ci ha sempre raccontato la storiella che lui è autonomo, indipendente, e non ha nessun legame con la politica, convoca nel suo ufficio al csm il senatore Nicola Morra e lo rende partecipe dei verbali secretati, ottenuti con un artificio.Il senatore Nicola Morra, che ci ha sempre raccontato la storiella che per lui la politica non deve aver nessun contatto con la magistratura, si presenta dai pm romani addirittura su suggerimento dei magistrati Ardita e Di Matteo (nemmeno uno, due) e spiega così il suo incontro con Davigo “lavoravo affinchè quel gruppo (di magistrati ndr) recuperasse uno spirito di dialogo interno che li rendesse nuovamente punti di riferimento per quanto riguarda la mia azione in termini di politica giudiziaria”.Ma bravi che siete, rei confessi. Già che ci siamo perché non ci svelate anche come mai il giornale di Travaglio ha sempre in via esclusiva materiale giudiziario riservato che altri giornali non hanno? Perché nessuno l’ha ancora capito.IL TACITURNO
IL TACITURNO

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