Dice Dibattista su Scanzi:
“è evidente che vi sia in atto un tentativo politico di “manganellare” un giornalista non gradito ai renziani. E tale tentativo va rigettato senza se e senza ma”…ed ancora “probabilmente Scanzi non l’ha gestita “comunicativamente” in modo impeccabile ma cosa c’entra tutto questo con il tentativo di farlo fuori dalla RAI?”
C’è, in queste poche penose parole, l’affresco del nulla cosmico in cui è caduta la politica nostrana.
Il problema di Scanzi sarebbe solo un errore comunicativo, non il suo comportamento, non i fatti, nemmeno evocati. E quindi, non esistendo i fatti, non esistendo la responsabilità individuale, automaticamente il povero Scanzi è vittima di una manganellatura politica. Che pena.
Uno vale uno. E qualcuno (molti) valgono nulla.
IL TACITURNO

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