Prima della chiusura dei seggi.
Si comincia a scrivere ma ancora non sappiamo. Anche le intenzioni di voto nisba. Men che meno gli exit poll esistono dopo i flop degli ultimi tempi.
Un referendum senza quorum con affluenza senza precedenti.
57, 24 percento alle 19. nord 70, centro 60, sud isole comprese sotto il 50. Queste le premesse davvero insperate.
Intanto ci convinciamo sempre di più che se i cantanti si accontentassero di cantare, sarebbe csa buona e giusta. Per loro per i loro fan e per tutti noi.
23,30 exit poll ponderati… eccerto mettono le mani avanti. Alleluja!
Non si tratta di dichiarazioni di voto bensi di dichiarazioni segrete di voto. Che differenza c’è difficili a dirsi. Ma se lo dicono loro che ne sanno…
Il giochino di stasera sarà la forbice fra dichiarazioni di voto, exit ponderati e i dati reali. Punto.
Che cosa non farebbero i ondaggisti per non rimanere disoccupati.
La spiegazione che ne danno risulta di più difficile interpretazione degli stessi quesiti referendari.
Alla chiusura dei seggi.
Primi exit poll, affluenza da politiche e, pare, scelta politica pro o contro Renzi. Dunque referendum falsato. Insomma non sarebbe un referendum di carattere costituzionale.
Dopo questa dura campagna referendaria su un tema così difficile, tanta gente non ha la più pallida idea di che cosa avrebbe dovuto scegliere , un voto avvelenato, un voto di pancia, ancora una volta.Dal primo exit poll (80% del campione) il NO vincerebbe con un minimo di 10 punti di vantaggio sul SI , fino circa 19 punti di vantaggio.
Dal Nazareno sale lo sgomento. Alta affluenza, grande partecipazione ma non bastano. Ovviamente sostengono e sottolineano che trattasi solo di exit poll e non ancora ponderati.
E Silvio? sedersi al tavolo ma da Croupier, come addetto, del casinò di Palazzo Chigi che si occupa di accettare le scommesse dei giocatori, servire al tavolo da gioco, controllare la liceità delle puntate e pagare le vincite.
Ma stavolta incassa lui, se non lo frega Beppe.
Che sarebbe la iattura più perversa.
In questo momento l’alternativa è uno che promette le dentiere e mille euro di pensione alle casalinghe e uno che vuole fare il reddito di cittadinanza e la decrescita felice. Che blatera e grida basta all’antipolitica dei penta. Ha perso l’arroganza, dunque avanti, dice il Gigi, al governo Cinquestelle.
Ne vedremo delle belle, ma non come la Mariele. Quasi quasi la rimpiango.
Ma se gli italiani hanno voluto questo. Siamo in democrazia.
Exit poll ponderato aumenta la forbice. Poi stazionaria. Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare.
Allora domani tutti fuori palazzo Chigi a gettare monetine a Matteo.
Speriamo non se ne debbano pentire.. come con qualcun altro del secolo scorso.
Non e’ da escludere che Matteo accetti di buon grado di perdere, per andare al Quirinale e dare le dimissioni , avere nuovo mandato accettare e formare un nuovo Governo, togliendosi di mezzo gli oppositori interni definitivamente, approvare una nuova legge elettorale. l SI sono tutti al suo sostegno e non provengono dal PD diviso e sbandato.
Mao Tse Tung direbbe: c’e’ molta confusione sotto il cielo, la situazione e’ eccellente. cit .
Tremo al pensiero di chi lo sostituirà. Ma come può esternare Carfagna ancora rancore, dopo il dignitosissimo discorso di Matteo. Più che dire che ha perso per sua colpa deve forse fare harakiri? E pensare che la signora ha fatto carriera nel mio partito. E sentire Fassina che le dà ragione. Fantapolitica.
Abbiamo perso un pezzo da novanta che certamente ha sbagliato nella scelta dello staff.
La vera notizia è che i sondaggisti sono salvi, ci hanno azzeccato, dice il Fatucchi .
Almeno loro non ce li ritroviamo nel computo dei disoccupati, anzi sono stati piuttosto prudenti.
Forza Italia sempre e comunque.
Carla Ceretelli

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