• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Affitti brevi: come il potere crea corporazioni contro benessere e libero mercato

l potere crea nuove corporazioni – affitti brevi – che dipendono da loro. Meglio far crescere il consenso che l’economia. La distruzione dei mercati come strategia. I politici si dilaniano, soprattutto nella maggioranza che sostiene il governo, sugli affitti brevi. Allo stato dei fatti l’aliquota sulla cedolare secca al 26 per cento sul primo immobile vale solo per chi si affida a intermediari immobiliari o portali telematici. Resta invece al 21% per gli altri. E’ altamente probabile che alla fine trovino un accordo dove, indipendentemente da 21, 26 o “zero” diranno tutti di aver viste riconosciute le proprie ragioni. E’ la politica politicante, non una novità.

di Vincenzo Donvito | 24 Ottobre 2025

I politici si dilaniano, soprattutto nella maggioranza che sostiene il governo, sugli affitti brevi. Allo stato dei  fatti l’aliquota sulla cedolare secca al 26 per cento sul primo immobile vale solo per chi si affida a intermediari immobiliari o portali telematici. Resta invece al 21% per gli altri. E’ altamente probabile che alla fine trovino un accordo dove, indipendentemente da 21, 26 o “zero” diranno tutti di aver viste riconosciute le proprie ragioni. E’ la politica politicante, non una novità.

Rimangono comunque gli affitti brevi come un masso sullo sviluppo economico. 

Sono dell’altro giorno i dati Istat sul crollo della natalità, stima -6,3% sui primi sette mesi 2025 (1). Tra le prime cause c’è la difficoltà delle coppie a trovare casa. In un contesto in cui gli affitti, primo approccio dei giovani all’abitazione, sono diventati costosissimi e un miraggio, espellendo gli abitanti dai centri urbani: i proprietari preferiscono far più soldi con gli affitti brevi ed evitare, nei casi molto diffusi di non pagamento degli affitti non-brevi, impelagarsi in vicende giudiziarie di sfratto che possono durare anche decenni.

Cosa fa il nostro governo in merito? Peggiora la situazione.

Non solo diatriba su 21 o 26% d’imposta, ma nessun provvedimento per far sì che gli sfratti per mancato pagamento non debbano continuare ad essere parte integrante del coma del sistema giudiziario. 

Evitando sia provvedimenti  come in altri Paesi (divieti di Barcellona e minimo di 30 giorni di New York, etc), ma soprattutto quello che sarebbe il provvedimento per eccellenza, senza ledere l’uso della proprietà privata: la modifica della destinazione d’uso per le case sul mercato degli affitti brevi. Metodo che darebbe  anche giustizia alla concorrenza sleale che oggi gli affitti brevi fanno nei confronti degli albergatori. 

Noi crediamo che questi possibili provvedimenti non vengano presi perché è strategia del potere (destra e sinistra non fanno differenza) invogliare le categorie/corporazioni, anche creando disastri economici financo evasioni fiscali (sembra più importante mantenere e alimentare il potere piuttosto che la prosperità economica del Paese) Si pensi ai balneari coi litorali demaniali affittati a cifre ridicole e – violando norme Ue – affidati a vita alle famiglie degli stessi piuttosto che a gare pubbliche d’appalto. Si pensi ai taxisti che limitano il numero dei veicoli per mantenere alti i prezzi e il proprio business quasi sempre illegale. Etc.

Tutto frutto della mancanza di liberalizzazioni e incentivazione delle concorrenze.

In questi giorni e in questa manovra fiscale di fine anno, sono gli affitti brevi a far da apripista. Avendo dato legittimità anche alla trasformazione di una normale categoria economica, i proprietari di case, in corporazione. Ulteriore attività, o inattività, per favorire il mantenimento e/o trasformazione di ogni attività economica genuflessa e petulante verso il potere.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : EditorialeTag: affitti brevi, aliquota cedolare secca, governo, immobili, tasse

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti