
“Questa maledizione chiamata Benjamin Netanyahu. Probabilmente è, come Ariel Sharon, un personaggio dove i contrasti più paradossali si fondono per regalare alla tua ricerca un enigma”. Attacchi aerei israeliani hanno colpito in serata l’aeroporto militare di Palmira, nella Siria centrale. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh). “Aerei da guerra israeliani hanno lanciato raid contro l’aeroporto militare di Palmira, nella parte orientale di Homs”, ha precisato l’Osservatorio, aggiungendo che almeno quattro attacchi hanno colpito lo scalo, che ospita forze affiliate alle autorità siriane. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha avvertito che “l’incessante espansione degli insediamenti israeliani sta alterando drammaticamente il paesaggio e la demografia della Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est”. In un rapporto di sei pagine sull’attuazione della Risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza, una risoluzione del 2016 che chiedeva la cessazione delle attività di insediamento da parte di Israele nei territori palestinesi occupati. “Gli insediamenti non hanno alcuna validità legale e costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale”, ha aggiunto Guterres. “La demolizione e il sequestro di strutture di proprietà palestinese comportano numerose violazioni dei diritti umani e sollevano preoccupazioni per il rischio di trasferimenti forzati. Esorto ancora una volta il governo di Israele a rispettare i suoi obblighi di diritto internazionale”. Un missile balistico è stato lanciato dallo Yemen verso Israele. Lo riporta The Times of Israel, precisando che le sirene d’allarme stanno risuonano nel centro del Paese e nell’area di Gerusalemme. Lo comunica l’esercito israeliano che sta indagando. L’Idf afferma che il missile è stato abbattuto prima di attraversare i confini del Paese.
Nuovi raid aerei sono stati eseguiti su Saada, città dello Yemen nord occidentale e storica roccaforte dei ribelli Houthi. Lo ha riferito al-Masirah, l’emittente del gruppo che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sana’a, senza fornire dettagli sugli effetti dei raid. Da giorni gli Houthi denunciano attacchi americani su diverse zone del Paese, da Saada a Hodeidah fino alla capitale Sana’a. Gli Stati Uniti hanno lanciato un’ondata di raid dopo che la scorsa settimana gli Houthi, alleati dell’Iran, hanno dichiarato di voler riprendere gli attacchi nel Mar Rosso contro le navi collegate a Israele in risposta all’offensiva militare lanciata dallo Stato ebraico nella Striscia di Gaza. Sei bambini sono rimasti uccisi ieri in un raid israeliano su un edificio residenziale di Gaza City. Lo ha dichiarato l’agenzia palestinese Wafa, secondo cui sono rimaste ferite nello stesso attacco altre sette persone. Alla richiesta di un commento, le Forze di difesa israeliane hanno riferito che obiettivo dell’attacco era un combattente di Hamas e che sono state prese precauzioni per ‘ridimensionare’ i danni. L’esercito israeliano ha confermato: “Due proiettili sparati dal nord della Striscia di Gaza sono stati intercettati”, si legge in una breve dichiarazione. Si e’ trattato del secondo lancio di razzi da Gaza da quando Israele ha rotto la tregua con Hamas. L’Egitto ha smentito “categoricamente” le notizie di stampa secondo cui sarebbe pronto ad accogliere in maniera temporanea mezzo milione di residenti di Gaza in una città designata nel Sinai settentrionale, nell’ambito della ricostruzione della Striscia di Gaza. Lo riporta il giornale egiziano Al-Qahera spiegando che il Servizio di informazione statale egiziano (SIS) ha affermato, in una dichiarazione, che queste notizie “sono false e contraddicono completamente la posizione ferma e di principio dell’Egitto, annunciata fin dai primi giorni della guerra a Gaza nell’ottobre 2023, che respinge categoricamente e in modo assoluto qualsiasi tentativo di spostare i nostri fratelli palestinesi da Gaza, con la forza o per scelta, in qualsiasi luogo al di fuori di essa, in particolare in Egitto”.Un ospedale costruito dalla Turchia nella Striscia di Gaza, nei pressi del corridoio Netzarim, è stato preso di mira da raid israeliani. Ankara ha condannato l’accaduto, denunciando “un attacco deliberato”. “condanniamo fermamente la distruzione da parte di Israele dell’ospedale dell’amicizia turco-palestinese”, si legge in una nota del ministero degli esteri turco. Medici Senza Frontiere (Msf) è “sconvolta e rattristata dall’uccisione di Alaa Abd-Elsalam Ali Okal, 29 anni, membro dello staff dell’organizzazione, in un attacco aereo israeliano che ha colpito la sua abitazione a Deir al Balah, nella zona centrale della Striscia di Gaza”. Lo rende noto l’ong aggiungendo che è il decimo operatore di Msf ucciso dall’inizio del conflitto nella Striscia. Il che significa che nessun contributo è necessario o indispensabile.
Giuseppe Basilico

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