Ci ha messo ventisei anni il mostro per averla vinta su uno degli spiriti più vitali che abbiamo mai conosciuto.
Gian Rodolfo Del Monte, Gianni per tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, era una persona che affrontava la vita a viso aperto, schernendola perfino. Uno spirito libero come pochi, era un curioso di tutto e tutto affrontava in modo anticonformista, fuori dal branco.
Ingegnere chimico, è stato imprenditore e manager di un’affermata azienda toscana, assumendo anche incarichi nell’organizzazione degli industriali fiorentini. Fin da giovanissimo aveva espresso la passione per la politica nelle file della Gioventù Liberale e poi del partito, anche qui sempre portatore di posizioni non conformiste. E’ grazie a lui e alla sua capacità di aggregazione che è sorto a Firenze il Circolo Piero Gobetti.
Il valore principale della sua esistenza era l’amicizia. Quella vera, generosa, quasi epica, che si accompagnava alla ripugnanza per qualsiasi ipocrisia, alla quale spesso contrapponeva l’ironia e il gusto per la “zingarata”.
La passione per il mare e per la vela, era anch’essa legata al momento aggregativo, al “fare squadra” insieme agli amici, fosse per una regata o per una semplice gita. Non importava la meta, quello che contava per Gianni era il modo con cui si provava a raggiungerla, e questo doveva sempre essere “insieme”, senza mai lasciare indietro nessuno.
Accanto a lui, imprescindibile, Sandra: lo spirito pragmatico che riusciva a governare i voli pindarici e gli entusiasmi di Gianni, dandogli concretezza ed efficacia.
Impossibile pensarli separati, assieme hanno affrontato la lunga battaglia contro una malattia subdola e feroce, che ha impiegato i trucchi più crudeli per sconfiggere una tale tempra, privandola progressivamente della mobilità, della vista, della parola.
Sabato sera, 30 luglio, quella tempra si è infine arresa.
Agli amici resta un dono enorme, quello di poter condividere il ricordo della sua amicizia, delle sue sferzanti battute, dei suoi incredibili atti di generosità, sempre celati da commenti ironici.
Pensa Libero (Gianni era proprio la rappresentazione di un tale titolo) lo vuole ricordare con affetto e gratitudine, stringendosi a Sandra in un abbraccio fraterno.
ADDIO A GIAN RODOLFO DEL MONTE SPIRITO LIBERO E UOMO GENEROSO
Gianni per tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, era una persona che affrontava la vita a viso aperto, schernendola perfino. Era un curioso di tutto e tutto affrontava in modo anticonformista, fuori dal branco.

Caro Francesco, hai descritto molto bene Gianni e quello che è stato per tutti noi. Un po’ vigliaccamente l’ho abbandonato in questi suoi ultimi anni di battaglia. Ma il ricordo della sua amicizia è sempre stato forte in me. La sua casa , i suoi amici, la sua energia il suo modo di essere sono stati importanti per la mia crescita e come spesso succede, queste cose non le dici prima. Un abbraccio forte a Sandra, anche lei parte da sempre di questa giostra che per tanto tempo è stata bella e divertente e negli ultimi anni molto difficile sopratutto per lei.
Gianni, grazie veramente di tutto quanto ci hai dato !
Il bellissimo ricordo di Gianni mi fa ancor più dispiacere di averlo conosciuto solo fugacemente. Attraverso la dedizione di Sandra, però, ho intuito anch’io la grandezza del suo spirito.
Un bel ricordo di un amico importante…. Mi associo
Ciò che scrive l’amico Giubilei non è l’omaggio che si rende ritualmente ad un uomo che fu, è solo l’onesta verità. E non posso che sottoscrivere, con cuore e senza riserve.