• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

ACCUSANO IL RADICALE BELTRANDI PERCHE’ CREDE DAVVERO AL REFERENDUM

(n.c.) Non siamo più di fronte all’uso di un istituto di democrazia diretta per abrogare (come prevede la Costituzione) una legge attraverso il ricorso al popolo. Siamo di fronte al suo uso strumentale, un’arma come un’altra di lotta politica.E Beltrandi, col suo voto contrario all’election day, ha scoperto il gioco.

di Nicola Cariglia | 18 Marzo 2011

Se l’agonizzante istituto del referendum ha ancora qualche probabilità di sopravvivere nel nostro Paese, lo si deve proprio al radicale Marco Beltrandi, il deputato eletto nelle liste del PD che con il suo voto contrario alla mozione dello stesso PD sull’accorpamento con il voto per le amministrative ha fatto pendere la bilancia dalla parte della bocciatura dell’election day. La mozione chiedeva di tenere in un’unica data le elezioni amministrative e i referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento ed il risultato è stato 276 no contro 275 si. Fosse passata non avrebbe avuto effetto giuridico diretto (trattandosi appunto di una mozione). Ma, per il governo, sarebbe stato estremamente imbarazzante non tenerne conto. Contro Beltrandi hanno violentemente polemizzato molti esponenti dell’opposizione, in particolare Bindi e Franceschini. Ma proprio le motivazioni che hanno spinto il deputato radicale a votare contro e quelle che hanno indotto le opposizioni a votare a favore della mozione dimostrano quanto l’istituto referendario sia logoro ed incapace di interessare la gente. Tutti gli ultimi referendum sono falliti per mancanza del numero legale. Secondo Beltrandi piuttosto che cercare superare la soglia con l’escamotage del traino del voto amministrativo, sarebbe più corretto battersi per eliminare il quorum o abbassarlo sensibilmente. Le opposizioni, invece, intendono cogliere l’occasione del disastro in Giappone per fare leva sulla paura del nucleare ed assicurare così il numero legale anche al referendum concomitante sul legittimo impedimento. E sui referendum vorrebbero cementare la santa alleanza contro Berlusconi. Dunque non siamo più di fronte all’uso di un istituto di democrazia diretta per abrogare (come prevede la Costituzione) una legge attraverso il ricorso al popolo. Siamo di fronte al suo uso strumentale, un’arma come un’altra di lotta politica. Ed è un altro colpo alla credibilità dei referendum, già scossa dall’abuso fattone in tutti questi anni. Il radicale Beltrandi, almeno, ai referendum dimostra di crederci davvero.
n.c.

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti