
Mahmoud Abbas ha “espresso forte apprezzamento per il sostegno dell’Italia alla soluzione dei due stati” e ha “elogiato, lodato l’Italia per l’assistenza umanitaria, le cure mediche ai feriti, il sostegno all’istruzione degli studenti, la formazione della Polizia palestinese e il dispiegamento di forze di monitoraggio al valico di Rafah”. E’ quanto ha riferito l’agenzia palestinese Wafa dopo l’incontro del leader palestinese, “nella sua residenza a Roma”, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Al centro del colloquio “gli ultimi sviluppi” nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e gli “sforzi in atto per consolidare il cessate il fuoco nella Striscia e attuare la seconda fase del piano del presidente Usa Donald Trump”. Israele ha inviato ieri un messaggio al Libano tramite mediatori statunitensi secondo cui “la cooperazione tra Hezbollah e il Libano è inaccettabile”. Lo ha riferito a Channel 12 un funzionario della sicurezza. Il messaggio è arrivato dopo che lo stato ebraico ha ricevuto prove del fatto che il movimento integralista filoiraniano si stesse coordinando con l’esercito libanese, ha aggiunto il funzionario. Due soldati americani e un loro interprete statunitense sono stati uccisi a Palmira, nella Siria centrale, da membro dello Stato Islamico che ha aperto il fuoco su una pattuglia congiunta Usa-siriana. La risposta del presidente americano non si è fatta attendere: “Ci vendicheremo”, ha detto Donald Trump dopo aver definito le vittime “tre grandi patrioti” e aver espresso le sue condoglianze alle loro famiglie. Non si placa quindi l’instabilità della intera regione medio-orientale, mentre anche a Gaza la tregua sembra sempre fragile. Per la prima volta Israele ha sferrato un attacco a Gaza City sul lato controllato da Hamas della linea del cessate il fuoco. Obiettivo del raid era il numero due di Hamas, Raed Saad, considerato secondo solo all’ultimo capo militare del gruppo, Izz al-Din Haddad. Saad è stato colpito mentre guidava lungo la strada costiera di Rashid. Circa mille persone si sono radunate a Piazza Habima a Tel Aviv per protestare contro il governo di Israele. “Siamo guidati dai valori ebraici e israeliani su cui siamo cresciuti, e oggi combattiamo perché Ran Gvili è ancora a Gaza”, ha detto la speaker, Kalanit Sharon, a capo del gruppo di protesta artistico Pink Front, riferendosi all’ultimo ostaggio a Gaza. Hamas ha definito l’attacco di oggi a Gaza City un tentativo da parte di Israele di “indebolire e sabotare” il fragile cessate il fuoco nella Striscia. Lo riportano diversi media israeliani. L’esercito israeliano ha affermato di aver ucciso l’importante leader della fazione palestinese, Raad Saad, nell’attacco a Gaza City. “I continui crimini a Gaza, incluso l’attacco a un veicolo civile nella parte occidentale di Gaza City, costituiscono una palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco firmato secondo il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump”. Hamas ha affermato che l’attacco israeliano in cui questo pomeriggio è stato ucciso a Gaza City il comandante supremo di Hamas, Raad Saad, insieme ad altre 3 persone, rappresenta “una palese violazione” dell’accordo di cessate il fuoco, mediato dagli Stati Uniti ed entrato in vigore in ottobre. Lo riporta Al Jazeera. “Questo crimine ribadisce che l’occupazione sta deliberatamente cercando di indebolire e sabotare l’accordo di cessate il fuoco attraverso le sue crescenti e continue violazioni”, ha affermato Hamas in una dichiarazione condivisa su Telegram. Oltre tre ore dopo che le Idf (Forze di Difesa israeliane) hanno lanciato un avviso di evacuazione per un sospetto sito di Hezbollah nel Libano meridionale in vista di un attacco aereo, l’obiettivo non è ancora stato colpito. Secondo i media libanesi, a seguito dell’avviso israeliano, l’esercito libanese e le forze di Unifil sono arrivati sul posto per effettuare controlli. Al momento, sembra che l’attacco sia stato posticipato a causa delle attività dell’esercito libanese sul sito. Un palestinese è stato ucciso ieri mattina da colpi d’arma da fuoco dell’esercito israeliano a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo afferma l’agenzia palestinese Wafa, citando fonti mediche. Si chiamava Muhammad Sabri Al-Adham, e aveva 19 anni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito al presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese, Abu Mazen, il totale sostegno dell’Italia al percorso di pace nella Striscia di Gaza.
Giuseppe Basilico

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