Scuola, sanità, giustizia, addirittura rapporti internazionali. La Regione Lombardia imbocca con decisione la strada dell’autonomia. A lanciare il sasso nello stagno il presidente Formigoni che ha presentato in consiglio regionale un odg nel quale traccia la strada maestra per dare alla sua regione una maggiore autonomia. Il bello è che il documento lo hanno votato anche i consiglieri dei Ds e della Margherita perché – hanno detto – è tutto in linea con il titolo V della Costituzione. Ora si aprirà una fase di trattativa con Roma ma il senso dell’iniziativa è chiaro.
Ma allora tutto quello che è stato detto dal centro sinistra prima del referendum? Che fine hanno fatto il pericolo di smembrare l’Italia, la classificazione delle regioni in regioni di serie A e di serie B e via dicendo. Tutto passato. L’importante è stato sconfiggere la proposta referendaria del centro destra poi se le stesse cose si fanno insieme allora va tutto bene. Con buona pace del buon senso, della logica e dell’onestà intellettuale.
Abbasso il referendum, viva il referendum. La Lombardia vuole l’autonomia e tutti sembrano d’accordo.
Contrariamente a quanto detto dal centro sinistra prima del referendum, tutti i consiglieri in area unione della regione lombarda hanno votato l’odg del Presidente Formigoni per l’autonomia.

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