
La situazione attinente alla sicurezza nucleare presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia rimane molto instabile, ha affermato il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), Rafael Grossi in una nota stampa. “Entrambe le parti sono consapevoli dei rischi derivanti da una prolungata interruzione di energia elettrica e da una ridondanza limitata di energia esterna in un impianto nucleare”, si legge nella nota pubblicata dall’AIEA. “Comunque, la situazione generale di sicurezza nucleare presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia rimane estremamente precaria. Potremo affermare di aver avuto successo solo quando questa guerra devastante sarà terminata senza un incidente nucleare”, ha affermato il direttore generale Grossi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, secondo i dati in possesso dei militari di Kiev, ci sono 314 soldati russi attualmente a Pokrovsk, nella regione di Donetsk. I paracadutisti affermano che le forze armate di Mosca hanno ridotto le loro attività in città, in attesa di rinforzi. Lo riporta Ukrainska Pravda. Quattro persone sono morte e tre sono rimaste ferite quando un elicottero privato è precipitato ieri in Russia, secondo le agenzie di Mosca. Interfax precisa che l’incidente è avvenuto a Achi-Su, nella repubblica caucasica del Daghestan. Il ministero delle Emergenze russo ha detto che il velivolo è precipitato su un edificio non residenziale, provocando un incendio. L’Ucraina è stata eletta nel Consiglio Esecutivo dell’Unesco per il periodo 2025-2029 con il più alto numero di voti. Insieme a Romania e Moldavia, abbiamo superato la Russia: per la seconda volta consecutiva, Mosca ha perso le elezioni e rimane esclusa dal Consiglio”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il premier ungherese Vitkor Orban è già a Washington, dove vedrà alla Casa Bianca Donald Trump, in un incontro intorno alle 17.30 ora italiana che sarà seguito da un pranzo bilaterale. Secondo quanto riferito dal press pool (gruppo stampa) della Casa Bianca, Orban è arrivato nella serata di ieri con un volo Wizz Air noleggiato dal governo, accompagnato da una folta delegazione di ministri, eurodeputati e imprenditori. Secondo il portale ungherese 444, tra i sei ministri figurano quello degli Esteri Péter Szijjártó, oltre a quello della Difesa e dell’Energia. Dopo l’arrivo, Orban ha reso noto su X di aver incontrato Eduardo Bolsonaro, figlio dell’ex presidente brasiliano: “Siamo al fianco dei Bolsonaro in tempi difficili, amici e alleati che non si arrendono mai”. Nonostante i toni amichevoli, il vertice toccherà punti piuttosto delicati: la guerra in Ucraina, il possibile incontro Trump-Putin a Budapest e le sanzioni energetiche contro la Russia. Orban, che ha rafforzato la dipendenza ungherese dal gas e dal petrolio russi, chiederà a Washington un’esenzione sul settore energetico, avvertendo di possibili mancanze di carburante. Mentre Zakharova profetizzava pochi giorni fa il crollo dell’Italia per via degli aiuti all’Ucraina, la Russia volta le spalle alla Gen Z arrestando artisti e giovani in modo indiscriminato per il solo fatto di cantare in pubblico brani ritenuti ‘sovversivi’ dal governo. Il presidente keniano William Ruto ha avuto una telefonata con il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelenskyy, con il quale ha parlato di “questioni di interesse comune” tra i due Paesi. Lo si apprende da una dichiarazione della State House, in cui si precisa che la conversazione tra i due si e’ incentrata sul presunto reclutamento illegale di giovani keniani per combattere nella guerra tra Russia e Ucraina. Durante la telefonata, Ruto ha chiesto a Zelensky di agevolare il rilascio di qualsiasi cittadino keniano attualmente sotto la custodia delle autorita’ ucraine. “Ho chiesto al presidente Zelensky di facilitare il rilascio di qualsiasi cittadino keniano detenuto in Ucraina” ha detto Ruto in una dichiarazione ufficiale, in cui si dice che Zelensky avrebbe accettato la richiesta: “Sono grato a sua eccellenza per aver accolto il mio appello”. I primi di ottobre, poco dopo l’insediamento del nuovo ambasciatore ucraino in Kenya, Yurii Tokar, era stata diffusa la notizia dell’arresto di quattro cittadini keniani lungo le prime linee del conflitto russo-ucraino, presumibilmente introdotti clandestinamente in Russia con il pretesto di essere impiegati.
Giuseppe Basilico

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