Non ci sono solo novità promosse da miliardari come Montezemolo, giornalisti e uomini di spettacolo come Giannino e Grillo che godono di grande attenzione dei media.

La rete di circoli, associazioni, siti internet ideata ad aprile scorso a Firenze in una affollatissima assemblea, sta nascendo davvero. Come a dire: non ci sono solo novità promosse da miliardari come Montezemolo, giornalisti e uomini di spettacolo come Giannino e Grillo che godono di grande attenzione dei media. C’è anche una presenza nuova che nasce nel terreno della cultura laica, liberale e riformista e che vive della speranza di donne e uomini che si propongono il rilancio della buona cultura e della buona politica e che vogliono, fortemente vogliono, dare rilevanza a questa cultura e a questa politica.
Non hanno gli stessi mezzi finanziari e nemmeno le relazioni che rendono più facile catturare l’attenzione dell’opinione pubblica. Ma hanno tenacia. Tanto che, partiti ad aprile tra la generale incredulità, sono ancora lì a prendere iniziative. Anzi, arrivano a Roma per darsi una struttura organizzativa federale ribadendo il ruolo protagonista dei circoli territoriali.
E’ la novità maggiore maturata negli ultimi venti anni nel campo laico, liberale e socialista. Quella che ci voleva per chiudere definitivamente la fase troppo lunga e improduttiva delle recriminazioni, delle scomuniche, delle lotte contro tutti. Che avevano una giustificazione nell’appartenenza ad una cultura e ad una tradizione politica vittime di un autentico genocidio nel corso degli anni novanta. Ma che non avevano alcuna prospettiva per il futuro, soprattutto per i tanti giovani che pur condividendone oggi la cultura, dei partiti che ne erano stati espressione, poco o niente conoscevano.
Spirito Libero vuole contribuire ad aprire in Italia una fase nuova. La stagione dei partiti non più padronali e familistici, come quelli che hanno caratterizzato gli ultimi venti anni: il partito di Berlusconi, di Bossi, di Fini, di Di Pietro, di Grillo, etc.
Sono partiti inadeguati a fronteggiare il grande problema della perdita della nostra sovranità ad opera delle lobbies finanziarie internazionali e degli euro burocrati di Bruxelles. Per farlo occorrono partiti simili a quelli delle grandi democrazie europee e ad essi collegati.
Di questi partiti, Spirito Libero, che non è un partito, sarà interlocutore.

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