
“Arte Liberata 1937-1947” è il titolo dell’esposizione che racconta -attraverso una selezione di 100 opere- il salvataggio di moltissimi capolavori d’arte durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un ampio panorama espositivo unitamente all’ avvincente documentario fotografico e sonoro mettono in luce l’emozionante e nel contempo drammatico racconto del momento storico del nostro Paese. Si parla di un doveroso omaggio a donne e uomini, che nella problematica contingenza bellica, hanno interpretato – tramite la propria professione- un interesse comune, coscienti dell’immenso, irripetibile, universale patrimonio artistico da salvare.
L’azione lungimirante di tanti Soprintendenti e funzionari delle Amministrazioni delle Belle Arti
appartene alle figure di: Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli, Enzo Lavagnino, Vincenzo Moschini, Pasquale Rotondi, Fernanda Wittgens, Noemi Gabrielli, Aldo de Rinoldis Bruno Molajoli, Francesco Arcangeli, Jole Bovio e Rodolfo Siviero.
La mostra ricompone un inedito ed emozionante percorso espositivo, immergendo il visitatore nelle atmosfere ricche di ricordi, momenti vissuti, ricreati attraverso un suggestivo allestimento riallineando gran parte dei depositi dove erano state in passato messe al riparo e conservate le opere (dalla Danae di Tiziano, il Discobolo Lancellotti, dipinti di Hans Holbein il Giovane, la Crocifissione di Luca Signorelli sino alla Madonna di Senigallia di Piero della Francesca) negli spazi nascosti nell’Abbazia di Montecassino, nella Rocca di Monte Corvaro dentro Palazzo dei Principi di Carpegna e assieme ad altri anche nel Palazzo Ducale di Urbino.
La mostra visibile sino al 10 aprile alle Scuderie del Quirinale, è stata realizzata in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche, l’ICC – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e l’Archivio Luce-Cinecittà Roma.
Laura Novello

Lascia un commento