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A PUTIN NON BASTA SALVARE LA FACCIA VUOL APPARIRE VINCENTE

In questa situazione di incertezza tutti i riflettori sono pertanto puntati sull’ incontro di oggi a Ginevra tra la delegazione USA guidata dallo stesso Segretario di Stato Marco Rubio e una squadra di negoziatori ucraini inviati dal Presidente Vladimir Zelensky. All’ incontro parteciperanno a fianco dell’ Ucraina rappresentanti di Regno Unito, Italia, Germania e Francia e UE. Per Palazzo Chigi ci sara’ il Consigliere Diplomatco di Giorgia Meloni , Fabrizio Saggio. Al G20 in corso a Johanesburg sono state espresse senza contrapposizioni frontali alcune significative critiche allla bozza dei 28 punti.

di Marco Mayer | 23 Novembre 2025

Donald Trump ha dichiarato che i 28 punti per l’ Ucraina sono trattabili. 

https://www.ilmessaggero.it/mondo/guerra_ucraina_g20_ue_piano_usa_trump_cosa_succede_meloni-9205152.html

E c’ e’ di piu. Secondo quanto ha scritto stanotte il Washington Post in una corrispondenza da Halifax alcuni senatori repubblicani e democratici hanno parlato con il Segretario di Stato. Marco  Rubio avrebbe negato  che il piano sia  dell’ amministrazione USA, ma che esso rappresento  la lista dei desideri (wishfulist) dei russi. In effetti Vladimir Putin ha dichiarato che si tratta di una buona  base per i negoziati a condizione che la Casa Bianca  convinca gli ucraini e gli europei della bonta’  della  proposta.

https://www.washingtonpost.com/world/2025/11/22/ukraine-peace-plan-security-confernece-halifax-senators/a4892666-c7cc-11f0-be23-3ccb704f61ac_story.html

In questa situazione di incertezza tutti i riflettori sono pertanto puntati sull’ incontro di oggi a Ginevra tra la delegazione USA guidata dallo stesso  Segretario di Stato Marco Rubio e una squadra di negoziatori  ucraini inviati dal Presidente Vladimir Zelensky. All’ incontro parteciperanno a fianco dell’ Ucraina  rappresentanti di Regno Unito, Italia, Germania e Francia e UE.  Per Palazzo Chigi ci sara’  il  Consigliere Diplomatco di Giorgia Meloni , Fabrizio Saggio. Al G20 in corso  a Johanesburg sono state espresse senza contrapposizioni frontali alcune significative  critiche allla bozza dei 28 punti. Come sintetizza Francesco Bechisb nell’ articolo del Messagero che ho citato all’ inizio i “paletti” europei condivisi anche  da Giorgia Meloni  riguardano  le concessioni teriritoriali alla Russia e  l’ indebolimento delle forze armate ucraine oltre  ovviamente alla richiesta di un   ruolo proattivo che NATO e UE  dovranno avere nei negoziati di pace. In questa cornice mi limito a  sottolineare tre punti critici e al tempo stesso propositivi: a) l’ avvio dei negoziato dovrebbe prevedere come e’ avvenuto  nel caso di Gaza (72 ore) una precisa  scadenza per l’ avvio cessate il fuoco; b) si dovrebbe indicare la composizione della forza militare multinazionale che  avra’ il  compito di  sorvegliare la buffer zone come parte integrante delle garanzie di sicurezza per l’ Ucraina senza preclusioni pretestuose; c) e’ infine a mio avviso rivedere radicalmente auanto previsto nel punto 21 comma D relativo all’ arretramemto delle forze ucraine. Quest’ ultimo elemento e’ chiaramente pensato per salvaguardare l’ immagine oggi indebolita di Putin. All’ Ucraina basta un pareggio, mentre dopo 4 anni di risultati davvero modesti ed una enorme perdita di vite umane a Vladimir  Putin non basta salvare la faccia, ma deve risultare (o quanto meno) apparire come vincitore. Sotto questo profilo la possibilta’ di  filmare i carri armati e la fanteria ucraina che si ritirano dalle posizioni mantenute per anni (a carissimo prezzo)  rappresenta  lo scenario che a Putin interessa di piu’. In genere si ritira l’ aggressore e non l’ aggredito se non in caso di resa, altro che pace giusta! . Se si vuole e serve creare una buffer zone benissimoma  entrambe le parti si devono ritirare in modo simmetrico. Vedremo nei prossimi due o tre giorni quali saranno gli sviluppi della diplomazia nella speranza di interrompere presto  i bombardamenti russi che giorno e  notte colpiscono con ferocia  la popolazione ucraina. Tuttavia guai a dimenticare che non c’e’ solo la diplomazia. Anche l’ opinione pubblica conta. Mentre a Ginevra si incontra le delegazioni dei governi oggi a Roma (e in altre citta’ europee) si manifesta in solidarieta’ con l’ Ucraina. Io ci saro’.

Considero, infatti, un preciso dovere morale solidarizzare con il popolo ucraino  in un momento cosi’ delicato. Spero che all’  appello delle associazioni  degli ucraini in Italia   aderisca il maggiore numero di cittadini. Aggiungo che  l’adesione e la partecipazione  dei partiti politici (leader e attivisti) sara’ la prova della coerenza di comportamento della politica italiana . Mi rendo conto che e’ difficile sperare che Matteo Salvini e Giuseppe Conte partecipino, ma mai dire mai. Certo chi non puo’ mancare e’  Arianna Meloni per FdI  ed Elly Schlein per il PD.  Sara’ altrettanto  interessante verficare, infine, quanti  pacifisti e quanti pro-Pal saranno presenti al corteo che  partendo dall’ Esquilino alle 15 arrivera’ a piazza San Giovanni?   Se diserteranno la manifestazione  sara’ la prova della  palese faziosita’ dei finto-pacifisti.

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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