L’nformazione apartitica dovrebbe essere il più possibile corretta e imparzile, ma non è una novità, nel nostro paese, che giornalisti ed editori facciano l’informazione che vogliono al fine di orientare l’opinione pubblica.
Sul quotidiano “La Repubblica”, edizione on line di oggi 17 febbraio, c’è un articolo dal titolo “Psb, quanti sondaggi discussi – Per chi partecipa, anche gadget” (in prima pagina: Psb, una società che sbaglia spesso), alla fine del quale è riportato: “La missione principale della Psb”, si legge in uno dei documenti sulla società americana che si trovano su internet, “è formare la percezione che il gruppo al potere in un Paese goda di ampia popolarità“.
Ora, è pacifico che ogni giornalista/editore possa scrivere/pubblicare ciò che vuole sul proprio giornale. Ma è, altrettando, evidente che una informazione del genere è discriminatoria, in quanto riporta il giudizio, l’opinione, la considerazione, o quello che si vuole di qualcun altro sulla Società PSB come se ciò fosse unanimenete condivisa…. una sentenza passata in giudicato (sic!).
Poi, ho riflettuto ….e seguendo il suggerimento di Repubblica mi sono documentato sulla PSB direttamente sul suo sito (www.psbsurveys.com). Nella home page ho aperto la pagina “company”, all’interno della quale viene il fornito il profilo dell’azienda e indicata la sua “mission” che, onde evitare ogni equivoco, voglio riportare “paro paro” in lingua inglese:
“……..(omissis)…… At PSB it is our mission to provide fast, accurate and actionable research that answers important business and political questions. Our dedicated staff works around the clock to ensure the highest quality of research, as well as a superior and enjoyable experience for all of our survey panelists.”
Cosa si dice in questo breve passaggio? Faccio una traduzione letterale e semplice: “….. (omissis) …….La nostra missione alla PSB è fare una ricerca veloce, accurata e azionabile (specializzata, cioè che dia buone ragioni per fare qualcosa) che risponda alla questioni importanti del mondo degli affari e della politica. Il nostro personale qualificato (specializzato) lavora tempestivamente (intorno all’orologio) per assicurare il più alto livello di qualità di ricerca, così come una superiore e piacevole esperienza per tutti i nostri gruppi di indagine“.
Con tutta onestà, quindi, bisogna roconoscere che:
1) la PSB, come ogni altro soggetto economico o istituzionale, ha il sacrosanto diritto di dire al mondo quello che vuole fare e come e quando farlo (mission), anzi è la sola che può farlo;
2) l’articolo di Repubblica tende a screditare, sul piano internazionale, un soggetto economico senza alcuna ragione palusibile;
3) mentre, sul piano interno, si persegue l’obiettivo, comunque sleale (in quanto la Repubblica non è comunque un quotidiano di partito; almeno si spera!?!), di insinuare nell’opinione pubblica l’idea opposta che la maggioranza degli elettori è contraria al governo ed al suo operato, dando ancora una volta la prova, se mai ce ne fosse stato bisogno, del sostegno esplicito di detta testata allo schieramento di opposizione.
Come volevasi dimostare non c’è niente di nuovo sotto il sole!
by Maestro Alberto da Bologna

Io sono una di quelle persone che è stata contattata da questa famosa società PSB. Ebbene, l’intervistatore mi ha posto sostanzialmente due domande che riassumo:
1) ALle prossime elezioni voterebbe per Prodi o per Berlusconi premier?
Rispondo: per Berlusconi;
Intervistatore: per Prodi?
Rispondo: no, no per Berlusconi, ribadisco.
Intervistatore: scusi ci devessere una interferenza, ha detto per Prodi?
Rispondo: scusi, ma questo è un sondaggio serio o no? Le ho detto che voterei per Berlusconi, anche perché è l’unico che ha garantito un governo per cinque anni è ha governato deignitosamente, viste le difficoltà dell’economia internazionale.
2) Alle prossime elezioni voterebbe per l’Unione o per la CdL?
Rispondo: voterei per la CdL.
Intervistatore: per l’Unione di Prodi, come nel caso precedente?
Rispondo: mi sto stufando! Lei mi attribuisce risposte che non do; le ripeto che voterei per la CdL!
Intervistatore: per l’Unione, dunque.
Rispondo: no, no, no, no, no, non per l’Unione ma per la CdL, per la CdL, ha capito!
Poi riaggancio.
Morale: come possono alcune persone intervistate da altri media aver detto che la PSB insinuava risposte favorevoli a Berlusconi, proprio non lo capisco.
E’ incredibile, come alcune persone vogliano far apparire tutto l’opposto della verità.
Siamo alle solite e non ci si muove. Si parla di sondaggi, di candidati imporesentabili, di fascisti, di comunisti etc.
C’è qualcuno che ci vuole spiegare perchè chiede il nostro voto?
Tra poco si vota e bisogna già pensare alle elezioni che ci saranno dopo quelle del 9 aprile prossimo. Alle quali, si spera, sarà finalmente presente una bella lista laica, liberale e socialista nata dal basso e non da quelli che si sono sistemati all’ombra dei grossi partiti di centro-destra e di centro-sinistra.