• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

A Natale quanto vale una vita umana?

Un evento drammatico e due frasi, in questo Natale, mi hanno colpito. Tre scene che ci parlano di quanto valga quanto vale una vita umana quando entrano in gioco i meccanismi del potere, del mercato e della guerra. Prima di tutto, la morte di 116 migranti in un altro naufragio nel Mediterraneo centrale. Un’imbarcazione carica di migranti partita dalle coste della Libia (da Zuwara) avrebbe naufragato nel Mediterraneo centrale poche ore dopo la partenza. È un’altra grande tragedia della migrazione. La notizia degli annegamenti ormai non apre più i telegiornali. Ci siamo abituati. Non si è più capaci di indignarsi e ancor meno di ribellarsi. Eppure Alarm Phone sostiene di aver allertato anche che la Guardia Costiera italiana che avrebbe confermato la ricezione della mail.

di Enrico Rossi | 26 Dicembre 2025

Un evento drammatico e due frasi, in questo Natale, mi hanno colpito. Tre scene che ci parlano di quanto valga quanto vale una vita umana quando entrano in gioco i meccanismi del potere, del mercato e della guerra.

Prima di tutto, la morte di 116 migranti in un altro naufragio nel Mediterraneo centrale.

Un’imbarcazione carica di migranti partita dalle coste della Libia (da Zuwara) avrebbe naufragato nel Mediterraneo centrale poche ore dopo la partenza.

È un’altra grande tragedia della migrazione.

La notizia degli annegamenti ormai non apre più i telegiornali. Ci siamo abituati. Non si è più capaci di indignarsi e ancor meno di ribellarsi.

Eppure Alarm Phone sostiene di aver allertato anche che la Guardia Costiera italiana che avrebbe confermato la ricezione della mail.

Insomma ci sarebbe stato un mancato intervento.

Un tg pubblico ieri riferiva che si calcola siano mille quest’anno i migranti morti annegati.

Stupisce l’indifferenza del cosiddetto Occidente di fronte al calore della vita dei migranti.

La scelta politica è chiara: lasciarli morire in mare e voltarsi dall’altra parte.

È qualcosa che fa inorridire e fa pensare ad una forma moderna di nazismo, tanto è il livello di disumanizzazione, di banalità del male.

Papa Leone XIV nel suo discorso della notte di Natale ha criticato un modello economico che “riduce l’uomo a merce” e che marginalizza i più fragili.

È una frase che mi ha colpito perché somiglia ad un certo lessico di Marx. Per il grande filosofo tedesco, nel capitalismo le persone e il lavoro finiscono trattati come cose, merci: è il tema della mercificazione. Dire che “l’uomo è ridotto a merce” va chiaramente in quella direzione.

La differenza di fondo è che per Marx è soprattutto un’analisi dei rapporti sociali di produzione (strutture economiche, sfruttamento, plusvalore), mentre per il Papa è prevalentemente un giudizio etico e antropologico che riguarda la dignità della persona, il limite morale del mercato, il primato dell’umano sul profitto.

Ma c’è un punto di incontro: la critica a un’economia che distrugge la vita umana è un terreno comune tra la grande cultura del cristianesimo sociale e il pensiero marxista. C’è una convergenza di diagnosi, con basi teoriche diverse.

La Russia dice che sarebbe pronta a mettere “nero su bianco” un patto di non aggressione reciproca con NATO e Unione europea, in forma giuridicamente vincolante.

Un “patto” del genere, per essere credibile, dovrebbe avere meccanismi di verifica, definizioni chiare e conseguenze. Altrimenti resta una mossa politica/negoziale.

Però, mi chiedo, se qualche leader del cosiddetto mondo Occidentale, della UE, non dovrebbe “andare a vedere” se Mosca fa sul serio oppure no.

Se si, cadrebbero immediatamente tutte le ragioni che sono state addotte per la corsa al riarmo da parte delle élite politiche europee.

Per questo, nessuno, almeno per ora, risponde alla proposta avanzata da Mosca.

Sembra invece che si preferisca allinearsi alla maledizione di Zelensky, che si augura la morte di Putin, senza mettere nel conto che dopo di lui potrebbe arrivare uno “zar persino peggiore, come, ad esempio, quel Medvedev che continua a essere una figura di spicco del regime e che, più volte, ha fatto riferimento all’uso del nucleare in caso di conflitto con la UE.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Apertura

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti