Corso di comunicazione di coppia al Centro di mediazione familiare Asl 10 di Firenze. Lo dirige la dottoressa Benedetta Geddes

Lo dirigela Dott.ssa BenedettaGeddes da Filicaia e lo scopo di questo corso, che prevede 6 incontri settimanali con un gruppo di coppie, è quello di prevenire ed approfondire insieme alcune tematiche principali dei conflitti.
Il corso è cominciato lunedì 14 maggio e terminerà a fine giugno, un altro ne inizierà a settembre.
Le iscrizioni sono state moltissime e i due incontri già svolti si sono dimostrati molto interessanti, avendo portato alla luce tematiche emergenti che riguardano le famiglie di origine, gli stili, i modi, le differenti abitudini tra i vari partners, i bisogni.
In particolare al corso partecipano persone di culture diverse (due russe) che hanno arricchito con la loro esperienza e la loro cultura il confronto con gli altri.
Nell’incontro di Lunedì 21 maggio si è cercato di chiarire il perché prendersi tempo per individuare la tradizione delle famiglie di origine.
Noi prendiamo dalle nostre famiglie attitudini, modi, maniere, riti, pregiudizi spesso profondi dei quali non siamo talvolta neppure consapevoli.
COMPRENDERLI ci aiuterà a conoscere meglio noi stessi, conoscere meglio noi stessi ci aiuta a capire le nostre aspettative ed i nostri bisogni per un chiaro e sano rapporto di coppia.
Si tratta di avere dei chiarimenti sulla nostra identità personale e quindi sull’identità della coppia che andiamo a formare.
Convinti di questi presupposti nell’ultimo incontro si è lavorato sulle seguenti tematiche: istruzione e carriera, salute e benessere fisico, finanze e denari, rapporti interpersonali.
Ecco di seguito qualche esempio di modi di dire delle famiglie di origine che le persone hanno riscoperto con questo esercizio:
Il babbo di Paolo: “A me i soldi fanno schifo, quando arriva la busta paga la prendo e la do a tua madre”
La mamma: “Vedrai quando sono finiti non ce n’è più”
In casa di Davide: “Dei soldi non si parla, bisogna essere generosi”. Oppure “ La parsimonia è una virtù che non si mostra”. O ancora “ La conoscenza è un valore in sé, sfoggiarla è un peccato”. “ La punizione è il silenzio”.
In casa di un figlio unico che vive con la madre: “chi ti ama più della mamma ti inganna”.

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