Finalmente qualcuno -qualche persona competente- alza la voce contro il progetto ad alta criminalità(uno dei tanti contrabbandati come contributo al “progresso”),che prevede sette chilometri di sottoattraversamento ferroviario di Firenze,con stazione,anch’essa sotterranea(ci mancherebbe!).
Architetti ed ingegneri,docenti universitari,da Giorgio Pizziolo a Alberto Ziparo,a Vincenzo Abruzzo,tornano a denunciare lo spreco previsto-di oltre un miliardo di euro-ed i pericoli-meglio sarebbe dire le certezze-del ripetersi di un danno ambientale, di proporzioni tragiche per il territorio,per la falda acquifera, conseguenti al megatunnel voluto dai ministri degli affari e dei trafori e dai loro numerosi complici, in spregio ad ogni criterio di buon governo. L’alternativa c’è;ed è evidente.
L’alta velocità può passare in superficie,sui binari tra le stazioni di Campo di Marte,Statuto e Rifredi,con interventi adeguati,destinati,tra l’altro,a riservare percorsi distinti al trasporto veloce,a quello nazionale-regionale, a quello metropolitano suburbano.
E i compagni che (mal)governano la città e la regione che cosa rispondono? Per ora,tanto per non sbagliare,e per non cambiare, non rispondono. Hai mai visto tu che qualcuno possa pensare che sono aperti al dialogo?!Del resto,per la realizzazione della tramvia hanno rifiutato,a suo tempo,la proposta di sottoattraversamento”leggero”di due chilometri del centro fiorentino. Ora sono interessatissimi al sottoattraversamento pesante di sette chilometri per la ferrovia. Alta coerenza!
Sarà possibile chiedere ai Martini, ai Riccardo Conti, ai Domenici, di ragionare, una volta tanto, avendo di mira il progresso e non lo sviluppo? La tutela del suolo e del sottosuolo fiorentino e toscano;e non gli interessi del partito del fare?Alta difficoltà,sembra!Ma lo abbiamo detto e lo ripetiamo:tra il partito del fare comunque e quello del non fare mai,l’alternativa c’è:è quella del fare bene,di operare ,cioè,nei limiti-sì,nei limiti-della correttezza e del doveroso-sì,doveroso-rispetto dell’ambiente.
Nota:lo studio Pizziolo ed altri verrà presentato ed illustrato alla cittadinanza il 20 giugno prossimo alle Murate.
Adalberto Scarlino

Diciamola in soldoni: massoneria storica contro la scalata della massoneria dei parvenu, ossia cattorossa. E quante ombre si potrebbero illuminare alla luce di quella scalata. Ma poiché in tempo di arricchimento selvaggio anche i Savoia sono parvenu, le carte vengono ben mescolate. M.S.
Caro Adalberto ,considera che in questi giorni il glorioso Sindaco di Firenze ha proclamato,rivolto al Governo :”La scelta sui CPT non dovrà essere imposta ,ma pienamente concertata”. E certo ,per lui la democrazia si risolve in una questione tra livelli di potere; e si arresta sulla soglia del suo studio . I referendum negativi sono disattesi (su certi progetti di tranvia pesante ),le proteste popolari sono solo fastidio al Palazzo. Che risultato credi possa avere la presentazione del 20 giugno? Nient’altro che aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla pesante arroganza della signoria.Del resto ,dici proprio bene :”…gli interessi del partito del fare…”! Così preoccupato per lo sviluppo di Firenze che si affretta a costruire tutto intorno all’Aeroporto , caso mai alcuno pensasse….