Sta per sparire la “Firenze rossonera”. Si tranquillizzino i tifosi del Milan (o del Foggia o della Lucchese), non è una epurazione decisa dagli ultras viola. E’ proprio il dualismo tra rosso e nero a cui la città ha deciso di rinunciare. No, non mi riferisco neanche alla politica, che pure qui ha visto fronteggiarsi fascisti e comunisti in modo drastico e radicale per molto tempo. Tantomeno alla roulette, nonostante qualche azzardo la città ogni tanto lo provi (dal sottoattraversamento dell’alta velocità, alla costruzione del nuovo stadio). Si parla di numeri ma il casinò non c’entra. Sono i civici di Firenze ad andare incontro una piccola rivoluzione. Forse non tutti sanno che la città condivide con poche altre (Genova, Savona) la peculiarità di avere lungo le strade una doppia numerazione: in nero per le abitazioni, in rosso per negozi, pubblici esercizi, botteghe. I numeri rossi nacquero a Firenze alla vigilia della seconda guerra mondiale, per distinguere le case dai fondi. Un meccanismo che crea imbarazzi soprattutto a chi viene da fuori città e non ha presente questa distinzione. Anche perché un numero rosso può essere distante centinaia di metri dal “gemello” nero. In realtà dagli anni Sessanta l’Amministrazione comunale ha bloccato la concessione dei numeri rossi, ma da allora ad oggi ne sono stati cancellati solo 1.500, mentre oltre 23.000 sono sopravvissuti. Adesso però, sostiene l’assessore Andrea Vannucci, che ha ricevuto la delega alla toponomastica, i numeri rossi spariranno molto più velocemente anche se l’attuale numerazione resterà valida fino al suo esaurimento. Chiunque può chiedere di cambiare il numero civico rosso in uno nero, basta fare domanda al Comune. Come già si fa da tempo per le nuove aperture di attività alle quali viene dato un numero nero accompagnato da una lettera dell’alfabeto, analogo al numero nero che gli sta più vicino. Così Firenze, incline alle spaccature nette, resterà la città dei Guelfi e dei Ghibellini, dei renziani e degli anti renziani, dei pro e dei contro i Della Valle, ma sui numeri più nessuna distinzione. Forse.
A Firenze è caccia ai rossi!
Info Francesco Matteini
Francesco Matteini, giornalista, ha iniziato l’attività nel 1975 con Radio Libera e Tele Libera Firenze; nel 1980 è stato tra i fondatori del quotidiano La Città; dal 1988 al 2007 ha lavorato a La Nazione ricoprendo gli incarichi di capocronista, capo della redazione cultura e spettacoli, capo della redazione sportiva, vicecaporedattore della redazione province e poi all’ufficio centrale; nel 2008 è passato al Corriere Fiorentino (inserto locale del Corriere della Sera) come caporedattore centrale; dal 1982 al 2007 è stato corrispondente de La Stampa per Firenze e la Toscana. Attualmente collabora con i siti Toscana24-ilSole24Ore e Fiorentinanews, con Radio Bruno Toscana, con l’emittente televisiva Rtv38. Ha un proprio blog, “Viola, amore e fantasia” (www.violaamoreefantasia.it) dedicato alla Fiorentina ma non solo.

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