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Riscoprire un “turismo” della Repubblica

Le cerimonie e gli eventi di questi giorni ci portano a lapidi e palazzi, targhe e mostre che sono le radici della nostra democrazia.  Ci vorrebbe un gran tour per vivere storie e conoscere personaggi spesso annegati nella retorica.

di Fabrizio Binacchi | 5 Giugno 2016

Sono giorni di cerimonie e di memorie. I 70 anni della nostra Repubblica ci ricordano che oltre alle celebrazioni doverose e alle memorie necessarie sarebbe pure utile riscoprire un “turismo” della Repubblica e cioè itinerari e viaggi tra mostre e ceppi, palazzi e targhe borghi e luoghi che hanno segnato il passaggio epocale della nostra democrazia moderna.

Poiché siamo abituati alla concretezza diamo alcuni esempi. Tra i tanti eventi che in questa settimana che contiene il 2 giugno 2016, un 2 giugno speciale perché appunto segna l’anno tondo della ricorrenza, abbiamo assistito a due appuntamenti che possono far scattare esempi di un “turismo” della Repubblica. Uno a Parma e uno a  Modena.

Sembra una coincidenza della geografia e della storia, ma sicuramente analoghe iniziative e luoghi altrettanto simbolici si possono scoprire a Firenze come a Bari a Mantova come a Pinerolo, a Pescara come a Cosenza. Il più è trovare la rete nella rete e magari scoprire o costruire un pellegrinaggio della Repubblica.

A Parma c’è una mostra dal titolo “Echi di libertà”. E’ al Palazzo della Pilotta nella magnifica Biblioteca Palatina che da sola vale una visita. Con i tanti giornali dell’epoca -primavera estate 1946- si vivono ansie, speranze, certezze, paure e scoperte di nuove libertà di quei mesi. Una bella idea della Prefettura di Parma con la direzione delle Biblioteche. Scopri all’ingresso una gigantografia con  la folla in piazza Garibaldi 70 anni fa  ancora piena di macerie eppure già viva e desiderosa di riscatto. Poi tanti titoli, articoli, foto tutti documenti importanti ed essenziali per capire quei giorni e quei mesi. Quando intere generazioni di cittadini scoprivano il diritto dovere del voto.

Scopri come le donne per la prima volta coinvolte nell’elettorato attivo e passivo abbiano dato un contributo determinante allo scatto della Repubblica e della Costituzione.

Scopri alla mostra di Parma ad esempio che proprio Nilde Iotti, una delle 21 donne Costituenti, era stata proprio eletta nella circoscrizione parmense. Poi sarebbe diventata prima donna presidente della Camera dei Deputati. Scopri che la prima donna al governo data 1951, quando Alcide De Gasperi per il suo settimo esecutivo sceglie Angela Maria Guidi Cingolani come sottosegretario al ministero dell’Industria  e del commercio il cui ministro era Pietro Campili.

Scopri le storie di donne e di uomini che hanno fatto la storia di quell’epoca in questa città e in questa provincia quattordicesima pro Repubblica nella classifica italiana. Insomma scopri che la Repubblica non è solo storia passata ma cittadinanza quotidiana fondata sulle scelte sulle tragedie e sul coraggio delle nostre nonne e dei nostri nonni. Già questo basterebbe per fare turismo della Repubblica.

Scopri che basta un alzabandiera, quasi all’alba, in una piazza Roma riportata a salotto buono di Modena -dopo aver sfrattato un parcheggio oggettivamente ingombrante- a  richiamare centinaia di cittadini con la curiosità e forse il bisogno di partecipare a riti e cerimonie fondativi della nostra cittadinanza.

Mezzora di storia vissuta con emozione e commozione. I cadetti che preparano le bandiere italiana ed europea, poi le squadre dei Cadetti che escono dall’Accademia e all’alza bandiera cantano l’Inno di Mameli. Si scopre che bastano tre segni e una atmosfera per far sentire l’abitante anche cittadino, e il cittadino più concittadino. Molto bene fece Ciampi a recuperare il valore del 2 Giugno e la Parata, molto bene ha fatto Mattarella ad ampliare il suo valore ai significati di dignità, cittadinanza, appartenenza.

In forza di questi riti e di questi eventi scatta inevitabilmente una ricerca di fatti, di ceppi, di targhe, di palazzi, di busti, di porte, di piazze che hanno fatto la storia della nascita della Repubblica. Una festa che deve avere ovviamente anche un po’ di retorica e di formalismo ma che può trasformarsi in concreta ricerca quotidiana delle nostre radici e diventa il  modo per trovare tante risposte ai perché della nostra epoca aggrovigliata e a volte sobbalzata.

Un turismo della Repubblica da Torino a Firenze, da Bolzano a Napoli per passare attraverso le centinaia di tappe che hanno tasselli di storia. Giusto per scoprire e capire che quei Costituenti ci diedero un grande onore e una grande responsabilità:  essere popolo sovrano.

Sempre più necessario un gran tour nelle tappe della sovranità del popolo.

Alzabandiera Modena Accademia Militare @lorismazzetti @alepastacci @MauroAlbertMori @VaccaroAlessio @mixborghi pic.twitter.com/MpN26HITQy

— Fabrizio Binacchi (@FBinacchi) 2 giugno 2016

Pubblicato in : CornerBlogTag: alcide de gasperi, anni, bari, camera dei deputati, caro alzeglio ciampi, celebrazioni, costituzione, de gasperi, democrazia, firenze, garibaldi, giornali, governo, la repubblica, mantova, napoli, presidente della camera, repubblica, riscatto, roma

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

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