credo che sia opportuno un chiarimento tra di noi riguardo a Bertinoro. Come ho risposto sul sito di Pensalibero all’amico Di Maro credo che il problema stia proprio qui : se a Bertinoro si vuole tentare per l’ennesima volta di rifare il PSI, come si intravede dai discorsi di Di Maro e da alcuni articoli degli ultimi due giorni sul Corriere della Sera, allora mi sa che sarà l’ennesima delusione e l’ennesima perdita di tempo. Quando ci siamo ritrovati a Firenze come Polo Laico Liberalsocialista credo che i discorsi fatti siano stati ben diversi anche perchè non credo che un discorso del genere cosi’ riduttivo potrebbe interessare a chi socialista non lo è mai stato. A me sembra che l’idea della Rosa di fare incontrare le culture riformiste socialista liberale e radicale fosse un’idea giusta che a causa di un’alleanza politica ed elettorale con partiti che nulla avevano da spartire con quelle idee ha dato frutti modesti. Ora però vorrei un chiariment o, l’ennesimo forse, a tutti quelli che come me hanno aderito al Polo Laico Liberalsocialista: a voi, a noi interessa un percorso come quello indicato dall’amico Di Maro oppure no? Perchè se tutto si deve risolvere a creare un piccolo contenitore per metterci dentro Boselli una volta rotto con i Radicali, Bobo Craxi e transfughi DS nel nome poi di un socialismo solo nominalista ma non sostanziale allora invece che a Bertinoro credo che me ne rimarrò a Milano Marittima. Oppure verrò solo per la riunione a latere tra di noi. La mia idea , folle e suicida forse come sostiene l’amico Di Maro, è quella di una federazione che poi spero si possa tramutare in partito di laici e riformisti di qualsiasi famiglia essi siano(liberali, radicali, repubblicani e socialisti..) che si danno l’obiettivo di presentarsi in contrapposizione ad entrambi i poli alle elezioni Europee del 2009 e che tutto questo passi attreverso la convocazione degli Stati Generali dei laici e dei rifor misti da attuarsi entro il 2007 (a me piacerebbe l’idea di c! onvocarl a a Roma per il XX settembre 2007..) dalla quale nasca la federazione ed un manifesto programmatico che rappresenti il minimo comune denomicatore tra tutti noi in modo tale da poter iniziare da subito una lunga campagna elettorale che ci porti fino alle elezioni Europee del 2009. Io sono convinto che ci sia uno spazio politico enorme di elettori con le nostre idee che non ne possono più nè dell’Unione nè della CdL(vi invito a riflettere su un sondaggio recente che vede il 79% degli intervistati convinti che i politici attuali siano peggio di quelli di Tangentopoli..cosa impensabile anche solo 5 anni fa..) e che dopo la scomparsa del PSI e dei partiti laici si siano ritrovati orfani politicamente come me e come voi. A me di fare il portatore d’acqua, scusate la brutta espressione, di Mussi o Salvi per risolvere loro problemi dentro ai DS non mi interessa proprio.
Fraterni saluti
Federico Baldini

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