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A.A.A. CERCASI NORMODOTATI
PER AMMINISTRARE CITTÀ DI PERDUTO PRESTIGIO
Astenersi visionari, ne abbiamo già a palate

C’è un grande assente, nei programmi elettorali dei candidati a sindaco, ed è il buonsenso. Quello che aiuta ad affrontare l’ordinaria amministrazione evitando che tracimi nella perpetua emergenza della straordinarietà. [segue]

di Chiara Boriosi | 13 Maggio 2009

C’è un grande assente, nei programmi elettorali dei candidati a sindaco, ed è il buonsenso. Quello che aiuta ad affrontare l’ordinaria amministrazione evitando che tracimi nella perpetua emergenza della straordinarietà. Ovvero nella situazione ormai drammatica che vive Firenze da cinque anni, per l’esattezza dall’apertura dei cantieri della stramaledetta tramvia. Situazione aggravata ed esasperata dalla endemica incapacità degli amministratori cittadini di programmare con un minima parvenza di umana razionalità gli interventi di manutenzione necessari alla viabilità. Nei giorni scorsi, abbiamo vissuto il totale collasso della circolazione urbana in virtù di una serie di circostanze che hanno messo in ginocchio la città e portato i fiorentini ad un passo dall’esaurimento nervoso collettivo. Infatti, con un tempismo degno di miglior causa, si sono contemporaneamente verificate le seguenti circostanze: chiusura del Ponte all’Indiano per interventi urgenti di ripavimentazione, incidente sulla Fi-Pi-Li che ha bloccato la superstrada per ore, lavori di asfaltatura lungo il percorso della tramvia. Praticamente, una sorta di viaggio all’inferno di sola andata che, per esempio, ha portato la sottoscritta ad impiegare quasi due ore per andare da Firenze a Scandicci, rigorosamente in autobus, assistendo a scene apocalittiche. Come l’arrivo degli operai in via Baccio da Montelupo alle ore 9.30 della mattina, con conseguente immediata chiusura della strada – un’arteria di traffico costante perché collega Firenze a Scandicci – in faccia a mezzi pubblici ed automobilisti, per asfaltare il fondo stradale. Panico totale, gente imbufalita fatta prigioniera in aperta violazione delle norme della Convenzione di Ginevra, autista dell’Ataf prossimo al collasso nervoso, passeggeri in pieno reality show: abbiamo visto un compassato dentista estrarre un molare via cellulare urlando istruzioni al suo attonito assistente – reazioni del paziente non pervenute – insospettabili madri di famiglia, depositarie di antiche virtù, bestemmiare in otto lingue diverse, e non tutte indoeuropee – è la globalizzazione, bellezza – vecchietti asmatici e stampellati accasciarsi al suolo, se solo fosse stato possibile raggiungerlo in quella ressa di gambe umane inchiodate sul bus, e tutta una varia umanità impegnata ad urlare sempre più forte al telefono per spiegare le ragioni del proprio mancato arrivo al luogo di lavoro dove, in genere, si aspettano di vederti comparire entro un certo orario tanto per giustificare la tua esistenza in vita. Tutto questo percorrendo palmo a palmo i sette chilometri della tramvia che, nonostante il sole finalmente splendesse, erano desolatamente vuoti: su un cantiere che ha un ritardo di consegna di quasi tre anni, e già si parla di un ulteriore rinvio, non c’era un solo operaio a lavorare neanche a cercarlo con Facebook, che notoriamente ritrova i dispersi di tutto il mondo. In compenso, quando siamo riusciti a riavvicinarci ad un computer, abbiamo scoperto che il candidato Renzi stava promettendo l’installazione del wifi gratuito al Parco del San Donato, il candidato Galli stava preparando il megashow serale al Piazzale e ci invitava tutti a partecipare, gli altri neanche abbiamo avuto la forza di cercarli, perché c’è stato l’assalto all’arma bianca sulla bacheca del Renzi subissato da centinaia di cittadini imbufaliti che del wifi se ne impippano altamente ma vorrebbero poter uscire vivi, e possibilmente in accettabili condizioni, dalla loro vita quotidiana. Ora, il giorno dopo il vice sindaco Matulli ci ha spiegato che non si può lavorare di notte perché l’Asl lo vieta: o bella, e come mai? Che hanno paura gli pigli un raffreddore a qualcuno?! Temono attacchi di licantropia in caso di luna piena?! Soffrono di paura del buio?! Chi scrive ha visto riasfaltare il ponte di Brooklyn nottetempo per riaprirlo regolarmente all’alba della mattina dopo, senza che neanche un cittadino newyorchese si vedesse danneggiato in alcun modo nelle proprie quotidiane esigenze: allora?! E ce ne frega assai – perché l’educazione va a farsi benedire di fronte alla stoltaggine altrui – che la notizia principale del giorno dopo sul giornale del centrodestra fosse che Renato Zero, ebbene sì, ha scritto una lettera – integralmente pubblicata in prima pagina – per sostenere la candidatura di Galli a sindaco. E a noi cosa cambia?! Che ci fa il caro Renatino, viene qua con la bacchetta magica a far sparire i cantieri ed a permettere alla gente di vivere la propria vita senza collassare ogni mattina?! Al punto in cui siamo, sentiamo l’urgente, irrimandabile, indispensabile necessità di gente normale: che so, un geometra, un ragioniere, persone dotate di assoluto buonsenso e di pragmatismo popolare quel tanto che basta a far svolgere i lavori di notte, come accade nei paesi civili, a saper contare sulle dita il numero dei cantieri aperti, scaglionandoli a ragionevoli distanze fisiche e temporali, a fare quattro passi lungo la tramvia per controllare se c’è gente al lavoro ed a chiedere immediata ragione del perché invece non c’è – insomma, normodotati, che non declamino Dante, non organizzino convegni sulla metafisica della coglionaggine applicata all’urbanistica, ignorino totalmente l’esistenza di Renato Zero e si preoccupino di permettere ai cittadini di uscire di casa senza rischiare l’infarto da incazzatura quotidiana. Vogliamo gente normale, che viva in questo mondo e permetta di viverci anche ai cittadini con passabile tranquillità. Chiediamo troppo?!

ChiBo

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Chiara

    20 Maggio 2009 alle 15:14

    Marzio, acuta osservazione.

    Rispondi
  2. Marzio Siracusa

    20 Maggio 2009 alle 10:28

    Chiara,
    forse si dovrebbe anche soppesare in quale discarica siano pescate le palate di visionari.
    M.S.

    Rispondi
  3. Chiara

    15 Maggio 2009 alle 14:58

    Buona idea Paolo, facciamo un bel comodato d’uso a persone di sano buonsenso che sono capaci di amministrare le loro città rendendole moderne e vivibili senza fare a pezzi i nervi dei cittadini. Più che le “h” ho tralasciato un vasto campionario di imprecazioni più o meno blasfeme in puro stile fiorentino, ma essendo tu toscano puoi immaginarle da te…

    Rispondi
  4. paolo matacena

    15 Maggio 2009 alle 09:05

    Brava Chiara, da piangere se non fosse che il tuo articolo per fortuna aiuta a ridere!
    Hai omesso l’abuso delle H in questo autobus bloccato, le H aspirate fiorentine, seguite da vocali rotonde, ampie, sguaiate, insomma ….fiorentine!
    Una soluzione ce l’avrei, dare la giunta a un mix di svizzeri, tedeschi, francesi e olandesi, lasciando qualche fiorentino solo per le tradizioni come la “Tagliahaa”, si la tagliata di manzo.

    Rispondi
  5. puccio cartoni

    15 Maggio 2009 alle 01:02

    Purtroppo ,ho paura che finiremo proprio per “avere gente normale,che viva in questo mondo ” e che conosca l’ambiente “amministrativo ” e “politico” di Firenze. Ambiente visibilmente caratterizzato da un generico e trasversale “comitato d’affari” (che da tempo dirige le scelte a Firenze).
    La nostra citta, della tattica dei “lavori infiniti” ( con le varianti in corso d’opera ,che consentono di far lievitare i costi ben sopra le cifre iniziali dell’appalto ) paga le conseguenze da anni …e non si scappa ,altrimenti scattano le penali !Già ,le penali:previste per il committente ,non per chi deve eseguire un lavoro….è quasi buffo!
    Infatti,tutti sanno che una appalto porta sempre gratitudine (di chi ci lavora ,e dell’impresa ), e più grande è l’appalto ,più grossa è la gratitudine : l’importante è quindi fare , il come è voluttuario ,come sostiene il Vicesindaco. E ce n’è per tutti ,evidentemente : capita anche che chi si sia opposto sin dall’inizio a certe mega opere cervellotiche ,si sia trovato sconfessato e combattuto dal suo stesso partito (Razzanelli docet…).
    Sarebbe bello ,certo ,che ogni grande intervento fosse inizialmente sottoposto ad una seria analisi costi/benefici ,fatta fare da esperti e non dagli amicidegliamici,per orientare le scelte e rendere chiare le esigenze alla cittadinanza e trasparenti le attività ; ma …nessuno ne parla ,sarebbe “perdita di tempo”. Ed il tempo è denaro ,che sappiamo non olere…
    Gente normale….sarebbe bene chiarire in che senso !

    Rispondi
  6. Chiara

    14 Maggio 2009 alle 16:46

    Grazie Mariella! Ma penso che la mia funzione sia quella di scrivere, dunque amministratori cercasi.

    Rispondi
  7. mariella

    14 Maggio 2009 alle 15:50

    SEI FORTE ChiBO !!!
    se tu ti fossi candidata/o , io ti avrei votato.|

    Rispondi

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