Gli amici del PRI devono scuotersi e ritrovare l’antico splendore, nell’autonomia delle proprie idee. Devono trovare la forza di rovesciare la sorte che attende nei prossimi giorni e mesi a questo partito.

Gli amici del PRI devono scuotersi e ritrovare l’antico splendore, nell’autonomia delle proprie idee. Devono trovare la forza di rovesciare la sorte che attende nei prossimi giorni e mesi a questo partito.

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Concordo Enrico, facciamo un appello ai REPUBBLICANI ma facciamolo seriamente. Il collante che deve unirci sono gli insegnameti di MAZZINI, dobbiamo mobilitarci per poter progettare la SOCIETA’ DEI DOVERI di MAZZINI. Non dobbiamo più avere indugi e senza voler trascinare posizioni ambigue e personalistiche andare dritti all’obbiettivo. Non è più pensabile che tra di noi ci siano persone che hanno affossato il partito solamente per l’interesse personale queste persone devono essere cacciate e messe nelle condizioni di non nuocere di non parlare più a nome dei REPUBBLICANI. Il popolo Repubblicano è stato troppo buono ed ha sopportato troppo, BASTA!!! Se veramente i REPUBBLICANI ci sono cosa fare: autoconvocazione di un congresso straordinario in Toscana dove gettare le basi politiche per una alternativa all’attuale non politica del parlamento.
Il PRI non esiste più.
Esiste solo il PNT: Partito Nucara Torchia.
Rivolgiamoci a Oscar Giannino, Roberta Culiersi, Paolo Montesi, Luigi Di Placido ed altri affinchè diano vita ad un vero Partito Repubblicano.
Non la robetta di oggi.