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Appello ai repubblicani

di Enrico Martelloni | 9 Luglio 2012

Gli amici del PRI devono scuotersi e ritrovare l’antico splendore, nell’autonomia delle proprie idee. Devono trovare la forza di rovesciare la sorte che attende nei prossimi giorni e mesi a questo partito.

In un momento storico così particolare come questo, mi rivolgo ai repubblicani in primo luogo e ai suoi dirigenti politici che ancora esistono in questo martoriato partito. Mi rivolgo agli amici dell’edera, a quelli che l’hanno votata per anni e si ricordano che cosa era e rappresentava. A quelle persone, in primo luogo romagnole, che ancora hanno una consistenza sufficiente per considerarsi organizzati in un partito. Mi rivolgo a tutti meno che ai fiorentini perché il partito qui non esiste nonostante i goffi tentativi di creare una sezione con nomi di non residenti o che con la città non avevano nulla da spartire. In questo momento è svilito il ruolo democratico e umano di questo partito. Viene meno, ormai da molto tempo la forza morale e politica. Gli amici del PRI devono scuotersi e ritrovare l’antico splendore, nell’autonomia delle proprie idee. Devono trovare la forza di rovesciare la sorte che attende nei prossimi giorni e mesi  questo partito. Lo devono fare presto, prestissimo. L’idea repubblicana non è assimilabile alle altre, tanto meno a quelle dei grandi partiti che fin qui hanno condotto il paese. Una grande parte dell’Italia vuole risollevarsi dal continuo disagio cui è stata confinata ed abituata. Cerca disperatamente altre vie giustificabilissime, tra le quali quella di non andare a votare. La ricerca di una strada comune per la soluzione dei problemi pratici è fondamentale ma senza una via di fiducia che il cittadino deve ritrovare non porterà a grandi benefici. Cari repubblicani svegliatevi, gli accordi di Yalta che dividevano il modo in due blocchi non esistono più. Esiste l’Europa, però. Nessuno ha i vincoli del passato, non c’è il partito comunista da tenere a bada, non è necessario di stare accanto ai cattolici reazionari, ai finti liberali, a quelli che, quando erano gli ultimi giorni di Eluana Englaro da essere vegtale, dichiaravano che avrebbe potuto ancora partorire un figlio. Non è necessario appoggiare un ministro che ha fatto di tutto per ostacolare il padre infelice di questa ragazza. Cari repubblicani, non ne abbiamo bisogno di fare tutto questo. Non ci compete. Queste cose le possiamo fare iscrivendoci ad altri partiti. Non abbiamo bisogno com’è stato fatto in passato di andare a questuare posti dall’altra parte, da chi gestisce le Regioni come se fossero feudi, da sessanta anni. Li conosciamo quelli. Hanno rovinato il paese col buonismo, filo palestinesi, filo arabi, filo cinesi. Questi ultimi ci manderanno presto a quel paese. Noi non abbiamo bisogno di loro, abbiamo bisogno di dare fiducia alla gente e far riscoprire chi siamo veramente. Qui si gioca il nostro futuro per la patria, per l’Europa con gente per bene, non con gente che è stata in galera. Il cittadino lo reclama, lo cerca.  Non ha senso, altrimenti; il PRI sarebbe e mi sembra che lo stia diventando inesorabilmente un partito come tutti gli altri, per giunta che vive di stenti politici e soprattutto che non rappresenta più nessuno. Cercate di capirlo bene, voi che fate politica attiva, che dovreste avere il termometro del paese. Fate uno sforzo in più e date una speranza all’Italia.

Pubblicato in : Primo piano

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Tommaso Ponzanelli

    9 Luglio 2012 alle 17:53

    Concordo Enrico, facciamo un appello ai REPUBBLICANI ma facciamolo seriamente. Il collante che deve unirci sono gli insegnameti di MAZZINI, dobbiamo mobilitarci per poter progettare la SOCIETA’ DEI DOVERI di MAZZINI. Non dobbiamo più avere indugi e senza voler trascinare posizioni ambigue e personalistiche andare dritti all’obbiettivo. Non è più pensabile che tra di noi ci siano persone che hanno affossato il partito solamente per l’interesse personale queste persone devono essere cacciate e messe nelle condizioni di non nuocere di non parlare più a nome dei REPUBBLICANI. Il popolo Repubblicano è stato troppo buono ed ha sopportato troppo, BASTA!!! Se veramente i REPUBBLICANI ci sono cosa fare: autoconvocazione di un congresso straordinario in Toscana dove gettare le basi politiche per una alternativa all’attuale non politica del parlamento.

    Rispondi
  2. Luca Bagatin

    9 Luglio 2012 alle 16:31

    Il PRI non esiste più.
    Esiste solo il PNT: Partito Nucara Torchia.
    Rivolgiamoci a Oscar Giannino, Roberta Culiersi, Paolo Montesi, Luigi Di Placido ed altri affinchè diano vita ad un vero Partito Repubblicano.
    Non la robetta di oggi.

    Rispondi

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